Il Tirreno

Firenze

Jovic-Kouame, e la Viola va

di Francesco Gensini
Jovic-Kouame, e la Viola va

Gli attaccanti ritrovano il gol dopo il digiuno nelle ultime due gare internazionali. Ikoné scheggia un palo e nel finale il baby Bouanani accorcia con una rete d’autore

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FIRENZE. La Fiorentina chiude la “Sela Cup” a Newcastle, che va ai padroni di casa (vittoriosi pure sul Villarreal) con una vittoria che è balsamo tonificante, ancora di più alla luce delle due precedenti uscite internazionali in cui erano arrivate altrettante sconfitte, un passivo di 7 gol e nessuna rete segnata. Ma dà anche e soprattutto qualche indicazione precisa a Vincenzo Italiano.
Vero che il Nizza è parso avversario troppo modesto per essere nella sua versione reale, ma il tecnico viola di fatto ha presentato una squadra differente rispetto a quella schierata il giorno prima contro i “Magpies”. Un’ altra Fiorentina era a tutti gli effetti con molti titolari in pectore lasciati in panchina: da Gonzalez a Bonaventura, da Biraghi a Milenkovic, da Arthur a Dodô. Tutti si sono goduti una discreta prova dei compagni chiamati in causa almeno nel primo tempo, in cui gli sprint di Kayode e Parisi sulle rispettive fasce di competenza, le cose semplici del giovane Amatucci, la straripante fisicità di Kouame e i dribbling un po’più concreti di Ikone hanno regalato sorrisi e buoni spunti al tecnico siciliano.
Ancora di più nel momento in cui, minuto 18, Jovic ha finalizzato al meglio un assist filtrante dello stesso Kouame per il vantaggio viola, poi raddoppiato, a sigillare una supremazia netta e indiscutibile, con dentro anche un palo colpito da Ikoné, dell’attaccante ivoriano in grande spolvero grazie a un destro forte dal basso verso l’alto, dopo errori in serie di difensori rossoneri e attaccanti viola in mezzo all’area. Due a zero e squadre al riposo anche per calmare qualche bollente spirito specie di parte francese (poi riemerso sul finire del secondo tempo), ma soprattutto con la sensazione che i concetti di gioco tanto cari a Italiano sono ormai conosciuti a memoria e trasversalmente da tutti i calciatori del gruppo. Quando incisività offensiva e solidità arretrata andranno di pari passo, e senza gli errori che spesso ne compromettono il rendimento, la Fiorentina avrà risolto gran parte dei problemi che spesso nella stagione scorsa non le hanno permesso di raccogliere per quanto creato nella singola partita prima. Quanto alla ripresa contro il Nizza, ritmi bassi e poche conclusioni a rete hanno portato il match vicino al punto di noia, così la nota di rilievo è arrivata dal debutto di Gino Infantino che Italiano ha schierato da trequartista a ridosso di Jovic: sinistro puro, un paio di accelerazioni, buona grinta e buona resistenza al “colpo” dell’avversario. Intanto l’argentino si è presentato in questa maniera. Chiusura di cronaca e di gara con il gol del 2-1 firmato da Bouanani (dicembre 2004) con un gran tiro di sinistro dal limite dell’area. A fine gara, Mandragora si è soffermato sul match: «La fatica del ritiro offusca la qualità: lavoreremo per trovarla per l’inizio della stagione». 
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