Attenzione
Fiorentina, un tesoro da investire
Il saldo tra entrate e uscite è di quasi 20 milioni di euro: serve subito un altro portiere. Si tratta col Copenaghen per Grabara, ma Christensen può sorpassare. Mina è in città
FIRENZE. Il tesoretto a disposizione della Fiorentina in queste ultime tre settimane di mercato può fare la differenza. Il saldo tra entrate, 34,5 milioni di euro senza considerare i bonus che potranno arrivare dai tre ceduti, e uscite compresa quella di Castrovilli, 15 milioni, è assolutamente positivo: nel forziere viola ci sono 19 milioni, che potrebbero aumentare con la vendita di Sofyan Amrabat. Dunque, la liquidità per andare a caccia dell’eccellenza da garantire ad Italiano non manca. E va usata per trovare i campioni in grado di riportare a Firenze un trofeo che manca da oltre vent’anni.Il centrocampista marocchino non è partito col resto della squadra per partecipare alla Sela Cup, a Newcastle: formalmente per un fastidio al piede, ma l’accelerata per la sua cessione potrebbe davvero essere all’orizzonte. Sul fatto che il giocatore abbia voglia di cambiare aria non ci sono dubbi: lo ha detto lui, scrivendo un post in inglese all’indomani della sconfitta in finale di Conference League, e lo ha ripetuto più volte suo fratello Nordin, raccontando della sua voglia matta di Liga e, in subordine, di Premier League, dove probabilmente finirà.
Il Manchester United è in pressing: serve ancora l’offerta giusta, quella in grado di convincere il club del presidente Commisso a privarsene dopo aver investito su di lui 20 milioni di euro, nella sessione invernale del 2020, appena prima dello scoppio della pandemia. Fin qui, sono stati investiti 10 milioni su Fabiano Parisi, laterale basso di assoluta prospettiva, punto di riferimento della Nazionale Under 21 e già nell’orbita del Ct della selezione maggiore, Roberto Mancini, mentre per portare Arthur in viola, ad ora, sono stati versati 2 milioni per il prestito oneroso, a cui se ne potranno aggiungere altri 20 in caso di riscatto, pagabili in tre esercizi. Gino Infantino, invece, è costato 3 milioni: lo ha reso noto il Rosario Central.
Sì, perché nell’accordo sono previsti anche 500mila euro di bonus che saranno corrisposti nel caso in cui il giocatore metta insieme almeno 15 partite. Al club argentino, invece, è stato garantito il 10% sulla futura rivendita. Yerry Mina, il difensore colombiano di 28 anni, ex Everton e Barcellona, invece è arrivato a parametro zero, con l’obiettivo di ritrovare la versione migliore di se stesso e andare oltre alle sole 8 presenze (per quanto impreziosite da 2 gol) della passata stagione, tra campionato e Coppa di Lega inglese. Anche se numericamente, il gioco delle coppie dei difensori centrali pare completo, non si smette di osservare quanto accade: e per un Josip Sutalo che si allontana, ecco che starebbe scalando le gerarchie Anthony Rouault del Tolosa. Resta sempre in corsa anche Nikolaou dello Spezia, mentre su Murillo del Corinthians si sarebbe messo forte il Napoli campione d’Italia. Sempre dietro, c’è da pensare ad un vice Dodô e l’ultima idea è quella di Petar Stojanovic dell’Empoli: in azzurro potrebbe finire Christian Dalle Mura, il difensore rientrato dalla Spal. In attacco, molto (se non tutto) dipende dall’uscita di Cabral.
Su Lucas Beltrán del River sono piombati il Benfica e il Milan, pure se a spuntarla potrebbe essere il Friburgo: per questo la pista legata a Nzola, per cui lo Spezia ha detto no alla richiesta di prestito della Roma, resta sempre aperta. L’altra priorità è tra i pali: Grabara, del Copenaghen, ha già fatto arrivare il suo sì ai viola, ma manca l’intesa tra club, a livello economico. Oliver Christensen dell’Hertha Berlino può diventare l’alternativa: non c’è tempo da perdere, anche perché Cerofolini può finire al Frosinone. RIPRODUZIONE RISERVATA
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