Sicurezza
Fiorentina, Arthur punta in alto: «Sono nel posto giusto, ora voglio vincere»
Il brasiliano è a caccia di riscatto
FIRENZE. «Penso di aver fatto scelta giusta venendo qui. E dopo aver parlato con l’allenatore mi sono convinto ancor di più. Mi piace il gioco di Italiano e poi qui c’è fame di vincere, proprio come ho io». Sono bastati pochi giorni ad Arthur per convincersi che Firenze e la Fiorentina possono rappresentare ciò che cercava per rilustrare una carriera appannata negli ultimi tempi da infortuni e intoppi. Il centrocampista brasiliano vuol tornare a sentirsi protagonista e, dopo il primo gol realizzato in maglia viola nel test con il Grosseto, coinciso con il suo debutto da titolare, continua a lavorare sodo agli ordini di Italiano che lo ha voluto fortissimamente. «Ha caratteristiche diverse da tutti gli altri giocatori, ho spinto per averlo convinto che appena avrà raggiunto la migliore condizione potrà darci un grosso contributo» ha spiegato il tecnico viola. Una sfida che Arthur, approdato dalla Juventus in prestito oneroso con diritto di riscatto a 20 milioni, ha raccolto senza indugi. «Sono felice, sapevo cosa avrei trovato venendo qui, avevo visto come giocava la Fiorentina e mi piaceva molto. Poi – dice parlando a Sport Mediaset – mi ha chiamato l’allenatore e dopo aver parlato con lui anche gli ultimi dubbi sono stati spazzati via, mi sono convinto al 100% che questo è il mio posto. Fisicamente mi sento bene e pure a livello psicologico, ho lavorato anche su questo aspetto. Il passato me lo sono gettato alle spalle». Adesso contano solo presente e futuro anche se il suo è un passato gloriosissimo. «Il migliore Arthur è stato probabilmente quello di Barcellona. Mi sono trovato bene nel calcio spagnolo, ho imparato molto e da allora sono cresciuto e migliorato. Spero di poterlo dimostrare con la Fiorentina, un club dalla storia importante. Se mi piacerebbe aprire qui un ciclo? Voglio fare le cose per bene, passo dopo passo. Ho apprezzato come la società si è mossa per portarmi qui. Ho una voglia matta di fare una bella stagione, voglio imparare con Italiano e vincere». Ad Arthur adesso preme assimilare in fretta idee e schemi: «L’allenatore da me vuole possesso palla e un gioco più tecnico. Non mi immaginavo di venire qui, ma appena si è creata la possibilità sono stato contentissimo. Ogni giorno che passa mi convinco sempre più di aver fatto la scelta giusta».
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