Il Tirreno

Firenze

In difesa quasi fatta per Yerry Mina. Cabral incarta i sogni argentini

di Francesco Gensini
In difesa quasi fatta per Yerry Mina. Cabral incarta i sogni argentini<br>

Nella palude le trattative col Milan, così la Viola deve aspettare per Beltran

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FIRENZE. Il primo giorno (ufficioso) viola di Gino Infantino è stato intenso e non poteva essere diversamente, perché c’erano da sbrigare tutte le formalità che accompagnano giocatore e dirigenti in queste occasioni verso la firma, e quindi nemmeno tanto formalità sono. Tipo le visite mediche che hanno il compito fondamentale di stabilire l’idoneità agonistica dell’atleta: l’argentino le ha svolte in parte al Viola Park, in cui ha fatto ingresso subito nella mattinata di ieri, e in parte nella struttura specializzata in Piazza Indipendenza.
Oggi, con tutti i dirigenti presenti dopo il rientro da Grosseto per l’amichevole di ieri sera, l’ufficiosità diventerà ufficialità e proprio al centro sportivo per Infantino sarà infine il momento di sancire il matrimonio con la Fiorentina che durerà fino al 2028: questo almeno racconterà il contratto che l’ex Rosario Central e il direttore generale viola Joe Barone andranno a firmare insieme a favore di fotografo per lo scatto di rito. E poi subito in campo per farsi conoscere da Vincenzo Italiano e iniziare l’inserimento in gruppo: il Genoa arriva presto. Intanto, il mercato viola va avanti, deve andare avanti, perché appunto l’inizio del campionato si avvicina a grandi passi: il difensore centrale continua ad essere un rinforzo necessario e non solo per la cessione di Igor al Brighton. Siccome Josip Sutalo, il favorito per sostituire il brasiliano, è in cima a una montagna da scalare sia per il costo (la Fiorentina ha offerto 15 milioni, la Dinamo Zagabria nel vuole circa dieci in più) che per la concorrenza di Arsenal in primis e ormai favorita, il club viola ha puntato dritto su Yerry Mina, 29 anni da compiere a settembre, appena svincolatosi dall’Everton.
Arriva a zero e la discussione vera è sull’ingaggio che a Liverpool per il colombiano superava i quattro milioni netti a stagione: la somma complessiva per un triennale a Firenze. Qualche perplessità rimane sui ripetuti infortuni che ne hanno condizionato presenze e rendimento nelle ultime due stagioni (appena 20 partite in totale in Premier League), ma su tutto questo ha evidentemente riflettuto la Fiorentina prima di prendere una decisione che sembra presa: Mina con ogni probabilità andrà ad integrare il reparto arretrato di Italiano a breve, sempre in attesa della scelta effettiva per il dopo Igor. Come Sutalo era ed è fino a prova contraria l’obiettivo principale per la difesa anche se rischia concretamente di saltare (a proposito: non da escludere ancora una partenza di Martinez Quarta), Kamil Grabara lo è con netto vantaggio nei confronti di Montipò e (più indietro) Audero per i pali della porta viola, ma nel caso del numero uno polacco la situazione va definita di stallo: sei milioni è pronta la Fiorentina a mettere sul piatto, ora si aspetta che Copenaghen e diretto interessato sblocchino la trattativa.
Passato il ritorno del preliminare di Champions League che la squadra danese gioca stasera, potrebbero esserci novità. Sicuramente meno vicina la chiusura delle operazioni che riguardano centrocampista e attaccante, perché subordinate alle cessioni di Amrabat e Cabral, senza le quali non ci sarà affare in entrata. Non prima, insomma. Il Manchester United non è lontano dai 30 milioni (bonus compresi) chiesti dalla Fiorentina per il Nazionale marocchino e pure qui i prossimi giorni potrebbero portare variazioni di segno positivo, e allora si capirà se Fausto Vera del Corinthians entrerà definitivamente nei piani viola. Quanto a Cabral, l’interesse del Milan non cresce, gli altri club sono fermi: a tutto discapito del rilancio per uno tra Beltran, Dia e Nzola, con ordine non casuale.

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