Il dolore
Fiorentina, occhi sulla difesa
La viola è a caccia dell’erede di Igor: piace Murillo, ma non solo. Da Beraldo a Rouault, le opzioni non mancano: c’è sempre Nikolaou
FIRENZE. Mentre la Fiorentina continua a tessere le fila sul fronte degli attaccanti, con Nzola sempre in testa alla lista dei possibili obiettivi, la priorità, adesso, è in difesa. Come anticipato nei giorni scorsi da Vincenzo Italiano, venerdì (il 28) dovrebbe essere chiaro anche il destino europeo dei viola con l’eventuale richiamata in Conference in caso di esclusione della Juventus: si proverà ad anticipare i tempi, garantendo al tecnico una soluzione difensiva in più, alla luce dell’uscita (ricca) di Igor. Il primo ad essere finito sotto la lente d’ingrandimento è Murillo Santiago Costa dos Santos, classe 2002, mancino brasiliano del Corinthians, per il quale si è mosso pure il Siviglia. Come spesso accade di là dall’oceano, il cartellino del giocatore è frazionato: l’80% è di proprietà del club paulista, il restante è detenuto dagli agenti e dal club dove è nato, l’Uniao Barbarense. Al di là della richiesta altissima, stimata attorno ai 18-20 milioni di euro, il consiglio del Timao vorrebbe provare a trattenerlo ancora per una stagione. Le cessioni ai russi di Pedro (dal 2024, al compimento del diciottesimo anno di età) e di Gustavo Mantovan, hanno suscitato forte malcontento nella tifoseria e per questo motivo il presidente, Duilio Monteiro Alves, per il momento, starebbe frenando. Per caratteristiche fisiche – 182 centimetri di altezza – ricordano molto Igor: è mancino come Ranieri e può adattarsi facilmente anche come terzino. In Brasile, ha messo insieme 24 presenze tra campionato (l’ultima ieri) e coppe ed ha dimostrato discrete doti in fase di impostazione, mettendo spesso in luce la sua rapidità. Servirà tempo, ma una chiave per sbloccare l’affare potrebbe diventare la percentuale sulla futura rivendita che i viola sono soliti inserire all’interno dei propri accordi (anche per Igor, il club si è riservato la stessa possibilità). I radar restano geolocalizzati in Brasile anche per Lucas Lopes Beraldo, centrale mancino del 2003 del San Paolo che, dopo aver brindato al debutto nella massima serie verdeoro nell’agosto scorso nemmeno diciannovenne, lanciato da Rodrigo Ceni, lo scorso 20 maggio ha pure festeggiato il primo gol da professionista, contro il Vasco da Gama. Il derby, in questo caso, è tutto italiano: sulle sue tracce ci sono Atalanta, Sassuolo e Udinese, e per sbaragliare la concorrenza potrebbe bastare una cifra tra gli 8 e i 10 milioni. Josip Sutalo, centrale croato ventitreenne, rischia invece di restare un sogno. Al di là dell’interesse del Napoli, a caccia dell’erede di Kim, c’è la concorrenza spietata del Lipsia, pronta a offrir 25 milioni per il suo cartellino. Tra i mancini, attenzione poi al greco Dimitrios Nikolaou, greco classe 1998 dello Spezia, rappresentato dalla scuderia che fa capo al super agente Fali Ramadani. In Francia, si osservano i movimenti attorno al promettente Anthony Rouault, 22 anni, del Tolosa. Ha un contratto in scadenza tra un anno e l’obiettivo del club di provenienza vuole evitare la beffa dello svincolo a costo zero.
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