Fiorentina, è fatta per Arthur. Il brasiliano si veste già di viola
L’ingaggio sarà legato alle presenze. Italiano: «Il 28 sapremo dell’Europa»
FIRENZE. Arthur Melo, centrocampista brasiliano classe 1996, è il nuovo play della Fiorentina. Toccherà a lui dettare i ritmi di gioco e disegnare la nuova geografia della manovra. Le tessere del mosaico, adesso, sono tutte al loro posto.
Il giocatore arriva in prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto fissato ad una cifra attorno ai 18 milioni di euro a favore della società viola: l’ingaggio, invece, sarà corrisposto dalla società proprietaria del cartellino, dunque la Juventus, con una percentuale subordinata al numero di presenze che il giocatore riuscirà a mettere insieme a carico della Fiorentina. Una scommessa, sì, ma di quelle economicamente sostenibili, con un riscatto già fissato ad una cifra comunque "calmierata". Il giocatore ha già raggiunto Firenze e oggi, dopo le visite e la firma del contratto, sarà pronto per iniziare questa nuova avventura, due volte carica di significato.
Deve convincere i detrattori di essere ancora quel giocatore che pure, ai tempi del Barcellona, aveva incantato tutti e, soprattutto, punta a convincere il prossimo Ct del Brasile, Carlo Ancelotti, di essere pronto per prendere, dal 2024, anche le chiavi del centrocampo della Seleçao. Il primo ad essere soddisfatto per la chiusura dell’operazione è il tecnico, Vincenzo Italiano. Lo ha ribadito pure ieri sera, ai microfoni della Tgr Toscana: «È un calciatore che ci piace tanto, a tutti. Abbiamo visto che può essere utilissimo al nostro modo di proporre e fare calcio: sono convinto che possa darci tanto». Toccherà a lui e al suo staff togliergli di dosso le tossine figli del brutto infortunio che lo ha fermato al Liverpool, trasformando questa sua esperienza in un nuovo trampolino di lancio. A differenza di quanto accaduto negli ultimi tempi, Arthur Melo fa il percorso contrario, dalla Juventus a Firenze, con la speranza di poter contare davvero anche sul palcoscenico internazionale. «Il 28 di luglio potremmo sapere se giocheremo nuovamente in Conference League - ha continuato Italiano -: speriamo davvero di essere dentro, ci teniamo tanto a ripetere questa esperienza». Tra le idee proposte, sempre per il centrocampo, c’è pure quella legata al giovane Cesare Casadei, 20 anni, già nel giro delle selezioni giovanili, di proprietà del Chelsea.
Adesso, le attenzioni della dirigenza viola si spostano sulle uscite, in particolare sulla questione legata ad Amrabat. Il centrocampista marocchino è corteggiato dal Manchester United, ma ancora non è arrivata un’offerta di quelle in grado di far aprire il tavolo della trattativa. Non è un caso che, proprio per questo, il Napoli resti alla finestra, pronto eventualmente ad inserirsi. L’obiettivo è cercare di trovare una soluzione lampo, evitando persino al giocatore di far tappa al Viola Park (il suo arrivo dopo le vacanze post Nazionale sarebbe calendarizzato per lunedì), anche alla luce della volontà di iniziare una nuova avventura altrove. Sempre per lunedì è atteso il ritorno pure di Nicolas Gonzalez, l’esterno argentino nel mirino di tanti ma su cui la società del presidente Commisso ha tirato su un muro a sua difesa. Nel frattempo, si osserva con attenzione il mercato dei portieri e degli attaccanti, pronti a cogliere l’occasione. Davanti piacciono i soliti noti, Boulaye Dia della Salernitana e M’Bala Nzola dello Spezia, ma serve tempo.
Sempre in uscita, è ai dettagli l’operazione legata al passaggio di Igor al Brighton: la priorità, fin qui, è stata data all’ingresso di Arhur, adesso c’è solo da mettere l’intesa nera su bianco. E nelle casse dei viola entreranno tra i 15 e i 17 milioni.
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