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Fiorentina, Italiano apre ad Arthur: «Ci piace e questo Jovic è più consapevole»

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, Italiano apre ad Arthur: «Ci piace e questo Jovic è più consapevole»

Il tecnico viola: «Abbiamo tutti voglia di migliorare per il bene della Fiorentina. Parisi ha avuto un percorso molto simile al mio e punta a mettersi in mostra»

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FIRENZE. Vincenzo Italiano riparte dalle ambizioni e dagli stimoli, «diversi e nuovi», dopo quelli della passata stagione che ha visto la Fiorentina conquistare, dopo oltre cinquant’anni dall’ultima volta, due finali giocate a distanza di pochi giorni. È anche per questo che, prima di partire per le sue vacanze, il tecnico ha voluto incontrare la dirigenza.

«Eravamo delusi e amareggiati – ha raccontato ai microfoni di Sky Sport -, le due sconfitte hanno rovinato il bel lavoro costruito. Ci siamo incontrati, consapevoli della voglia di migliorare e ripartire, facendo il bene della Fiorentina. Mi è stato detto che si può confermare e migliorare quanto messo insieme non troppo tempo fa, quindi è tutto perfetto: i dirigenti si stanno muovendo molto bene». Non si nasconde davanti a nulla l’allenatore siciliano, nemmeno di fronte ai temi di mercato, a cominciare dal passaggio di Arthur Melo dalla Juventus. «Il ragazzo piace. Ma i trasferimenti possono essere strani, ci sono situazioni imprevedibili che dipendono dai dettagli: vediamo cosa accadrà. È un calciatore forte». Affinché le tessere del mosaico finiscano al loro posto serve, però, tempo. Il giocatore ha prolungato il suo accordo con la Juventus, ma serve un ulteriore sforzo da parte dei bianconeri per accollarsi una parte davvero consistente dell’ingaggio: la Fiorentina punta a pagarne, al massimo, il 30%. Il braccio di ferro è racchiuso qui dentro, ma i margini per chiudere l’operazione, magari tra qualche ora, non mancano, così come l’ottimismo. Di contro, c’è da risolvere la questione legata alla cessione di Sofyan Amrabat: «Questa è una situazione già vista al mio primo anno con altri giocatori. L’anno scorso il ragazzo aveva scelto di restare a Firenze. Quando rientrerà (lunedì, insieme a Gonzalez ndr) valuteremo come gestirlo e, soprattutto, vedremo con che testa tornerà. C’è grande stima nei suoi confronti, saremo attenti a cosa produrranno le dinamiche di mercato». La dirigenza viola non ha intenzione di arretrare rispetto alla richiesta di 30 milioni, ma fino ad oggi non è ancora arrivata l’offerta giusta. Piace a tanti, soprattutto allo United: i Red Devils, in questo momento, hanno bisogno di concentrarsi sulle uscite e la trattativa, per entrare nel vivo, potrebbe richiedere ancora (almeno) un paio di giorni. Occhio però pure al Napoli, che in passato lo aveva cercato. La sensazione è che entro il week end, forse pure prima del rientro del giocatore, si possa trovare la quadra.

A colpire Italiano, oltre ai due nuovi arrivati – «Sabiri e Parisi hanno aggiunto qualità» -, è stato Jovic. «I giocatori si sono presentati in grande condizione fisica. Anche Luka sta rispondendo a tutto quello che gli viene richiesto. Ha un anno in più di conoscenza dell’ambiente: lo vedo molto diverso rispetto alla scorsa estate». Se non un’investitura, quasi. Quanto a Parisi ha poi aggiunto: «Sia lui che io abbiamo un percorso simile, partendo dal basso. Ha voglia di mettersi in mostra con noi e conosce il sacrificio. Arriva da una squadra che ottiene risultati importanti».


 

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