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Fiorentina, Arthur Melo completa il puzzle. Ora piace la punta Boulaje Dia

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, Arthur Melo completa il puzzle. Ora piace la punta Boulaje Dia<br>

Ancora fermo l’affare Amrabat con l’United

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FIRENZE. La corsa a ostacoli è praticamente terminata. I tasselli del mosaico, da ieri, sono tutti al loro posto e Arthur Melo, centrocampista brasiliano classe 1996, ha già riposto la maglia bianconera in un cassetto, pronto a vestirsi di viola. La prima conferma, se mai ce ne fosse stata bisogno, è arrivata da Giuntoli, neo ds del club di corso Galileo Ferraris, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione: «Stiamo trattando la sua uscita», ha detto pubblicamente. Nel frattempo, l’agente del calciatore, Federico Pastorello, era alla Continassa per sancire quel prolungamento di contratto in grado di far spalmare il pesantissimo ingaggio del giocatore (6 milioni più bonus) allungando almeno un altro paio di stagioni, dal 2025 al 2026 e, di fatto, riducendo anche l’ammortamento. Sono stati questi i due preamboli, decisivi, che, ieri, hanno scandito la giornata. Arthur passa alla Fiorentina in prestito oneroso con diritto di riscatto a favore della società viola e con una percentuale consistente (il 50% abbondante) di ingaggio corrisposta dal club torinese. Manca solo l’ufficialità. Il resto dovrà farlo il giocatore, scrollandosi di dosso le tossine dell’ultima stagione vissuta in Premier con il Liverpool di Klopp, con i soli 250 minuti nelle gambe. Tocca a lui spazzare via la scia di dubbi che, ancora, aleggia in città, dimostrando di potersi rimettere al centro di un progetto con ambizioni europee. Le due priorità, adesso, restano in difesa e in attacco. Dietro, la partenza di Igor, promesso sposo del Brighton, impone un rinforzo: Joseph Sutalo, della Dinamo Zagabria, resta sotto la lente d’ingrandimento, ma sulle sue tracce si stanno muovendo in diversi. Ecco perché il casting si è allargato: ci sono anche Anthony Rouault del Tolosa e pure Dimitrios Nikolaou dello Spezia. Italiano ha bisogno di un’opzione in più, specie se davvero dovessero riaprirsi le porte della prossima Conference League per l’estromissione della Juventus dalla manifestazione. Davanti, non è un mistero che i viola siano rimasti affascinati da Boulaye Dia, 26 anni, della Salernitana: servono una ventina di milioni, ma la pioggia di gol realizzata nella passata stagione è una garanzia importante. Nonostante la concorrenza, è tornata forte anche la candidatura di Nzola dallo Spezia. Per rafforzarsi ulteriormente, però, servono i 30 milioni richiesti per Amrabat. Lo United è pronto a fare sul serio, ma prima deve fare cassa. Intanto, i tifosi hanno espresso il loro sgomento per la mancata agibilità ai campi del Viola Park: «Chiediamo con forza alle Istituzioni di trovare una soluzione, almeno in occasione delle partite per poi arrivare nel breve a una soluzione definitiva», hanno scritto in una nota congiunta le associazioni dei sostenitori viola.
 

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