Sicurezza
Arthur, Dia e Ampadu sono i colpi che possono accendere il mercato della Fiorentina
Dopo l’ingaggio di Parisi, la Fiorentina vuole costruire una rosa da Europa
L’acquisto di Fabiano Parisi è stato il segnale atteso: la Fiorentina ha iniziato a muoversi sul mercato e lo ha fatto mettendo in piedi e finalizzando in tempi molto brevi – per quelli che sono gli standard abituali dei club italiani – un affare di livello, così da dare slancio e forza alle proprie ambizioni. Che sono quelle di costruire un gruppo da Europa, una squadra che possa garantirsi un posto tra le prime sei-sette, meglio ancora le prime sei che poi è il sogno-progetto confessato di Rocco Commisso. E allora, dopo l’esterno sinistro arrivato dall’Empoli, il club viola ha in canna altre tre colpi: non facili, ma tutti di valore, e la portata del traguardo finale sta tutta lì.
Questa settimana appena iniziata può dire e dare molto di trattative avviate, avanzate, in chiusura: dipende da più fattori e l’esito non è garantito, ma la Fiorentina ci prova. Per Arthur, ad esempio, che la Juventus ha riportato indietro dalla pessima esperienza al Liverpool (appena quattro presenze in stagione per il brasiliano, ma nessuna in Premier League, soprattutto a causa degli infortuni che l’hanno più volte bloccato) e adesso sta cercando in tutti i modi la soluzione giusta per farlo ripartire, non rientrando in alcun modo nei piani di Allegri: l’operazione rilancio non dispiace alla società viola, sempre a patto che si trovino le condizioni giuste com’è stato per Jovic, l’esempio recente più eclatante. Prestito con diritto di riscatto (diritto chiaramente, non obbligo) fissato a una cifra non superiore a venti milioni e ingaggio del giocatore da circa 5 milioni netti da dividere a metà con i bianconeri sono condizioni giuste e l’operazione in questa maniera si farebbe. Per la soddisfazione di Italiano che vede bene Arthur nel proprio sistema tattico, mentre a proposito di mediani, registi, insomma di giocatori che rappresentano il fulcro del gioco, Amrabat non lo è più e i dirigenti viola aspettano sempre che una tra Manchester United o Liverpool, oppure il solito club arabo, pareggi la richiesta da trenta milioni per cedere il Nazionale marocchino.
Un colpo potrebbe essere il centrocampista sudamericano, uno Boulaye Dia, però nel suo caso il verbo al condizionale sarà presto sostituito da uno all’indicativo: se con accezione positiva o negativa lo decide la scadenza di giovedì 20, giorno in cui termina di valere la clausola rescissoria da venticinque milioni utile per portare via il centravanti senegalese alla Salernitana. La Fiorentina è stata la prima a muoversi, poi la più interessata e la più concreta, ma la cifra non l’ha ancora raggiunta e il rischio, anzi la certezza dando ovviamente credito alle parole espresse dal presidente del club campano Iervolino secondo cui il valore di Dia può arrivare fino a quaranta milioni, è che passata la scadenza l’acquisto diventi un miraggio: Italiano sarebbe ben felice anche di Dia, che è il suo preferito tra gli attaccanti accessibili ai viola, e conta i giorni che mancano a giovedì. Intanto, Niclas Fullkrug del Werder Brema (16 gol in Bundesliga, gli stessi di Dia alla Salernitana), rimane ad ora l’opzione alternativa.
Il terzo possibile colpo sarà conseguenza della partenza di Igor, questa abbastanza delineata dopo che un paio di giorni fa il Brighton ha avvicinato i tredici-quattrodici milioni che la Fiorentina vuole per cedere il difensore ex Spal: non essendo una priorità del mercato viola, il centrale difensivo sarà preso quando l’ex Spal entrerà a far parte ufficialmente della formazione di De Zerbi. Intanto, Ampadu (rientrato al Chelsea dallo Spezia), Rouault del Tolosa e Nikolaou sempre dello Spezia sono i tre candidali a sostituirlo, con il gallese al momento in cima alla lista delle preferenze.
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