Sicurezza
Viola È staffetta a centrocampo Esce Amrabat, l’obiettivo è Arthur
Quasi fatta la cessione di Igor al Brighton, porterà in dote 17 milioni
FIRENZE. L’attesa è tutto per il centrocampo. Sul fatto che l’avventura di Amrabat alla Fiorentina sia praticamente finita ci sono pochi dubbi. Lo ha certificato, di fatto, lo stesso calciatore marocchino a poche ore dalla sconfitta in finale di Conference League contro il West Ham. C’è solo da trovare l’offerta giusta, quella in grado di soddisfare le richieste economiche della società del presidente Commisso – oltre i 30 milioni, cash – per poi puntare dritto sull’erede. Anche se in realtà, la lente d’ingrandimento dell’attenzione è già collocata su una rosa ristretta. L’obiettivo è Arthur Melo, brasiliano di 26 anni, ex Barcellona, di proprietà della Juventus, reduce da una stagione complicatissima al Liverpool, condizionata in partenza da un infortunio piuttosto serio e poi scivolata via nel totale anonimato, visto che Kloop non gli ha riservato nemmeno l’onore del debutto con la maglia dei Reds. C’è da trovare l’intesa definitiva, ma la trattativa c’è, è stata aperta. La formula su cui si lavora è quella di un prestito con diritto di riscatto: per la prossima stagione, la Juventus dovrebbe accollarsi una parte dell’importante ingaggio (6 milioni), il 50%, mentre i viola puntano a riservarsi la possibilità di acquistare il cartellino del giocatore tra un anno, ad una cifra evidentemente ben al di sotto degli 80 milioni con cui i bianconeri lo hanno portato in Italia. Sul fatto che la sua esperienza all’ombra della Mole sia arrivata al capolinea non ci sono incertezze: non rientra nei piani di Allegri ormai da tempo e tornare ad essere il fulcro del gioco di una nuova squadra è certamente la sua ambizione. Per quanto tecnicamente diverso rispetto ad Amrabat – predilige soprattutto il palleggio e il possesso palla – e molto più simile a Lucas Torreira, potrebbe essere lui a raccoglierne l’eredità: la sfida Fiorentina diventerebbe il modo migliore per rilanciarsi sul palcoscenico del calcio che conta. Attraverso i suoi agenti, è proprio questo il messaggio fatto arrivare (anche) agli uomini mercato del presidente Commisso. Il dg Joe Barone, che ieri ha svelato alla stampa il Viola Park, ha ribadito più volte che la squadra punterà sempre più su: «Ho visto negli occhi dei giocatori un nuovo cammino e un futuro per il nostro club di alto livello». Parole, queste, che, sommate al sogno di riportare a Firenze un trofeo, come raccontato nella prima diretta dal nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli, suonano come un inno di riscatto su quelle due finali perse.
Per mettere tutte le pedine al loro posto, serve prima di tutto trovare la destinazione giusta ad Amrabat che, aspettando l’inizio della sua stagione (ha avuto a disposizione qualche giorno in più, dopo gli impegni con la Nazionale), nelle proprie storie Instagram, si è mostrato durante una sessione di allenamento, con indosso maglietta e pantaloncini del Marocco. Tra le soluzioni alternative, resta sempre aperta la strada che porta a Hujlmand del Lecce, su cui però, al di là del costo del cartellino, sono attenti gli occhi degli operatori di mercato di diversi top club: il rischio, in questo caso, è che si possa scatenare una vera e propria asta.
Al centro, continua a tenere banco la questione relativa al prolungamento di Gaetano Castrovilli: la forbice tra domanda e offerta si sta riducendo, ma c’è ancora distanza. In uscita, Igor è ad un passo dal Brighton: la cessione dovrebbe portare in dote una cifra attorno ai 17 milioni, generando una importante plusvalenza.
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