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L’amichevole

Fiorentina, primo test contro la Primavera: otto gol e diverse prove tecniche

di Francesco Gensini
Fiorentina, primo test contro la Primavera: otto gol e diverse prove tecniche

Sabiri si mette subito in mostra, Jovic trova la rete due volte: Italiano osserva da vicino Niccolò Pierozzi come vice Dodo

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FIRENZE Appena tre giorni di allenamenti (intensi), poi Italiano ha voluto subito in campo la sua Fiorentina per la prima delle amichevoli (sono 9 in totale quelle fissate) utili ad avvicinare l’inizio del campionato, previsto sabato 19 agosto a Marassi contro il Genoa: e l’inizio è stato nel più classico dei modi con una partitella contro la Primavera viola del nuovo allenatore Galloppa. Tutto in famiglia, ma fatto nel pieno di quelle che sono potenzialità e forze di questo momento, come chiesto dal tecnico siciliano che lì nel mezzo al campo non ha smesso di dispensare a gran voce consigli e richiami in egual misura per il desiderio di dare subito una fisionomia precisa alla propria squadra sotto il profilo tattico e del gioco. Ricordando come si dice per onor di cronaca il risultato (8-1), che veramente nulla conta in questo caso, sono stati le scelte di Italiano e gli spunti dei singoli e di squadra ad attirare l’attenzione.

Ad esempio, l’impiego di Niccolò Pierozzi a destra per testarlo come vice-Dodô, di Kokorin nel ruolo da trequartista intercambiabile con Jovic, e quello del giovanissimo Harder (classe 2005) con i “grandi”. Nel segno del 4-2-3-1, con cui la Fiorentina ha iniziato la nuova stagione dopo averlo utilizzato per gran parte della scorsa: proprio del centravanti serbo, in avvio protetto dalla mascherina per l’infortunio alle ossa nasali rimediato nella finale di Praga, i primi due gol: uno segnato con un bel tiro dal limite e l’altro con un comodo piatto sull’assist di Kokorin. Nell’intervallo Italiano li ha cambiati tutti e allora le indicazioni più interessanti della ripresa sono state: Sabiri a sinistra sulla linea dei trequartisti con Brekalo e Bonaventura; Castrovilli che ha ricominciato da dove aveva finito, cioè da mediano (in coppia con Mandragora), mentre il giovanissimo che l’allenatore viola ha deciso di vedere all’opera con i suoi è stato il centrale difensivo Biagetti. Cabral si è preso l’attacco al posto di Jovic ed è stato proprio il brasiliano a segnare il gol del 3-0 riprendendo la respinta di Vannucchi sul tiro di Bonaventura dalla distanza.

Gabriele Conti si è tolto la soddisfazione di battere Cerofolini per il 3-1 con un tiro “sporco”, ma poco dopo Sabiri - ispirato e voglioso di mettersi in mostra - si è preso la scena firmando il 4-1 sull’appoggio di Bonaventura e poi il 5-1 da centro area. Brekalo ha partecipato alla festa del gol con un’iniziativa personale, infine chiusura in tutti i sensi con la doppietta di Terzic per l’8-1 finale. Appuntamento il 20 contro il Parma: si comincia a fare sul serio. A fine gara, Cabral ha poi detto: «Ci sono i presupposti per fare bene». 

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