Gioco
Castrovilli guarda verso il futuro. Il rinnovo è davvero più vicino
La Fiorentina e l’entourage del giocatore al lavoro per trovare un’intesa definitiva. La distanza di mezzo milione tra domanda e offerta si starebbe assottigliando
FIRENZE. Sorrisi e distanze, dialogo e fiducia: c’è tutto questo adesso nella trattativa tra la Fiorentina e Gaetano Castrovilli con il contratto del 26enne pugliese al centro. Il rinnovo del contratto, chiaramente, dando forza e valore all’ultima componente sopra elencata, e il merito è dell’incontro che le parti hanno avuto ieri per risolvere in modo positivo una questione ormai prioritaria del mercato viola. Incontro che ha visto di fronte Barone e Pradè di qua e Alessandro Lucci, agente del talento di Canosa, di là, procuratore pure del portiere dell’Atallanta che tanto piace (pure all’Inter) Juan Musso. Incontro necessario, perché i tempi cominciano a stringere e la scadenza giugno 2024 è una specie di spada di Damocle che incombe, comunque la questione la si guardi. Ebbene: la chiacchierata di ieri ha avvicinato un punto d’arrivo che poi sarebbe quello gradito a tutti, Fiorentina e Castrovilli in primis. Il prolungamento è (sarebbe) ovviamente il traguardo, con un rinnovo quadriennale che unirebbe le esigenze del club e quelle del calciatore. Il segnale da tenere in grande considerazione è che se uno definisce l’incontro di ieri "sereno, costruttivo, in piena sintonia e con progressi" non fa altro che riportare il pensiero dell’una e dell’altra parte. Ecco perché si sta avvicinando il rettilineo di una storia nota e conosciuta che però vale la pena ricordare, cominciando dai 12 mesi rimasti prima della chiusura del rapporto, termine sul quale è necessario che un club intervenga al più presto per evitare complicazioni. E allora da settimane gli uomini di Commisso sono alla ricerca della formula giusta per risolvere il problema che ha questi termini: due milioni offre la Fiorentina, due milioni e mezzo chiede il numero 10 da subito, spostando la scadenza al 2027. «Ammetto che esiste una certa distanza», aveva detto non più tardi di una decina di giorni fa Joe Barone uscendo da una riunione in Lega e riferendosi alla discussione sul rinnovo dell’ex Cremonese, con un’espressione facciale che non prometteva molto. Ma la buona volontà e i giorni che non passano invano stanno sistemando le cose e i colloqui di ieri potrebbero esserne una conferma diretta. Nell’unica maniera possibile in queste occasioni: facendo uno un passo avanti e uno un passo indietro. Quello che si sta profilando all’orizzonte. Il clima sereno e il dialogo costruttivo non sono altro che il risultato dell’apertura fatta dalla Fiorentina a salire un po’ sulla cifra dell’ingaggio e sempre ribadendo la centralità di Castrovilli nel progetto tecnico-tattico della squadra, nonché della disponibilità a scendere un po’ nelle richieste da parte dell’entourage del giocatore. 500mila euro di distanza tra domanda e offerta erano tanti, troppi, adesso sono un po’ meno e forse tra qualche giorno saranno ancora meno se la strada presa sarà mantenuta e rafforzata. Insomma, da ieri, pur con mille cautele, Fiorentina-Castrovilli 2027 è una bozza di titolo da mettere lì e tirarla fuori al momento opportuno.
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