Gioco
Fiorentina, il tormentone Fabiano Parisi ora è fortissimo. Al lavoro con l’Empoli per trovare l’intesa
L’obiettivo è quello di provare a regalare a Italiano un nuovo rinforzo per il ritiro del 12 luglio
FIRENZE. L’idea non è certo nuova. Fabiano Parisi, laterale sinistro di proprietà dell’Empoli, piace da tempo, ma stavolta l’accelerata pare essere davvero dietro l’angolo. Le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti: in azzurro si è imposto all’attenzione del calcio che conta – tanto da essere finito nel mirino di Juventus e Lazio -, fa parte del giro della Nazionale Under 21 e, seppur rimasto in panchina, è già stato chiamato pure da Mancini per la gara contro l’Austria. Un anno fa la Fiorentina era sembrata vicina a raggiungere la fumata bianca, poi però alla fine non se ne fece di nulla. Erano i giorni in cui Zurkowski, che premeva per un ritorno nel club del presidente Corsi, era convinto di poter chiudere il cerchio, inserito all’interno della stessa operazione, salvo poi dover impostare il navigatore con una destinazione diversa, Spezia. Qualche giorno fa, in occasione dell’ultima riunione di Lega, il patron dell’Empoli è arrivato insieme al dg viola Joe Barone.
È stato lì che il numero uno azzurro, in maniera lapidaria, ha detto: «Parisi gioca per la nostra società: sarà il capitano». Nelle ultime ore, però, sarebbe cambiato qualcosa. La scintilla, insomma, è tornata a riaccendersi: di fatto, i riflettori sul terzino classe 2000 non si erano mai spenti del tutto. L’Empoli, dopo aver ceduto agli inglesi del Tottenham Vicario mettendo insieme un “tesoretto” per niente trascurabile, adesso può davvero far valere la linea dell’attesa, aspettando l’offerta migliore, magari quella capace di mettere insieme alla liquidità una contropartita tecnica. A cominciare, magari, da Aleksa Terzic, in uscita da Firenze.
A sinistra, a Empoli c’è Liberato Cacace, ma da solo l’italo-australiano non basta: il serbo potrebbe diventare un’opportunità da non trascurare. Per strappare Parisi all’Empoli e, al tempo stesso, superare la concorrenza delle avversarie – Giuntoli, neo ds della Juventus, in carriera ha chiuso diverse trattative con gli azzurri – serve una mossa lesta e decisa. L’intesa potrebbe essere raggiunta attorno ai 10 milioni di euro, magari con il riconoscimento di una percentuale sulla futura rivendita, una sorta di bonus da incassare a tempo debito.
Le prossime ore saranno febbrili, anche perché entrambi i club sono vicini all’inizio della stagione. L’Empoli si ritroverà a partire da lunedì, la Fiorentina da metà settimana, dal 12 luglio nel nuovo impianto del Viola Park: tagliare virtualmente il nastro con un nuovo tesserato, uno dei possibili punti di riferimento dell’Italia che verrà, potrebbe avere un significato ulteriore. La Fiorentina, pur portando avanti la questione relativa ai prolungamenti di contratto (da Ranieri a Castrovilli), osserva con attenzione anche il mercato dei centrocampisti, per essere pronta a intervenire in caso di addio di Amrabat. E Hjulmand del Lecce resta sempre tra i candidati preferiti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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