Sicurezza
Fiorentina, il mercato è azzurro. Casting tra i giocatori Made in Italy
Il patron da sempre spera di trasformare la squadra in un vivaio per le Nazionali
FIRENZE. Una Fiorentina ancora più italiana. Il sogno, nemmeno nascosto da parte della proprietà viola, è esattamente questo: diventare un bacino di riferimento per le nazionali, non solo straniere (da Milenkovic a Gonzalez, passando per Amrabat e Jovic) , ma anche e soprattutto per il movimento azzurro.
Vivaio a Km zero
Se tanti dei talentini in erba che popolano il vivaio – molti dei quali quasi a “chilometro zero” – fanno già parte delle giovanili, ora l’obiettivo è provare a rimettere al centro il “Made in Italy”. Certo, le difficoltà, ribadite dallo stesso Commisso in occasione dell’incontro con la delegazione dell’associazione procuratori, al Viola Park, prima del suo rientro in America, sono enormi, soprattutto sotto il profilo dei costi, ma nel gruppone di calciatori sotto la lente in vista del mercato, determinate candidature non mancano.
Fra i pali
Per la porta, per esempio, nonostante i due candidati principe restino Dominik Livakovic, 28 anni della Dinamo Zagabria, il cui contratto coi croato è in scadenza nel 2024, seguito dallo svincolato Timo Horn (30 anni), piacciono Emil Audero e Wladimiro Falcone (28) , entrambi di proprietà della Samp, oltre a Lorenzo Montipò (27), l’uomo che con le sue super-parate ha permesso al Verona di guadagnarsi la permanenza in Serie A. Sul primo c’è fortissima l’Inter, specie se davvero Onana dovesse lasciare la Pinetina: l’effetto domino, insomma, potrebbe scatenarsi da un momento all’altro. Con la Samp, da cui lo scorso gennaio la Fiorentina ha acquistato Abdelhamid Sabiri, di fatto il primo acquisto dell’estate viola, i rapporti sono ottimi, così come col Verona, club con cui, in un passato nemmeno troppo lontano, è stata chiusa l’operazione Amrabat.
La difesa
In difesa, non si smette di pensare a Mattia Viti (21), fiorentino di Borgo San Lorenzo, cresciuto nell’Empoli e volato l’estate scorsa al Nizza per una cifra attorno ai 13 milioni di euro. Ha chiuso la stagione con appena 12 presenze, 9 in Ligue 1 (con un gol) e tre in Conference League, per un totale di 747 minuti: troppo pochi per essere soddisfatti. La pedina di scambio, in questo senso potrebbe diventare Igor: il centrale difensivo brasiliano è in uscita, c’è da trovare la soluzione giusta. Servirà, tuttavia, del tempo, anche per il cambio sulla panchina dei francesi dove è arrivato il giovane Francesco Farioli, corteggiato dalla Samp che però poi ha puntato su Andrea Pirlo. L’altro sotto la lente è Federico Baschirotto (26), di proprietà del Lecce, il cui contratto, con scadenza 2025, con un’opzione biennale a favore dei salentini. Il ds Corvino, intervenuto l’altra sera al Trofeo Maestrelli di Montecatini (evento a cui ha partecipato pure il dg viola Joe Barone), lo ha detto senza giri di parole: «Sia lui che Hjulmand sono appetiti da diversi club, è possibile che la Fiorentina ci stia pensando. Ma tra il dire e il fare, poi, ce ne passa». Non esce dai radar nemmeno Andrea Cistana (26), del Brescia. Il suo agente, Davide Lippi (l’uomo che ha portato a Firenze Franck Ribery), dal Gran Galà di apertura del calciomercato, a Rimini, venerdì sera, non si è nascosto: «Non c’è la volontà di andare a scadenza – ha detto ai microfoni di TMW –, abbiamo ancora un anno di contratto. Il giocatore, però, vorrebbe provare la Serie A: credo che sia pronto. Se arriveranno offerte le valuteremo con il club». E Daniele Rugani (28)? Può diventare un’idea, per altro già percorsa in passato, anche se le trattative con la Juventus non sono mai né semplici né scontate.
L’attacco
Tra i giocatori più appetiti, c’è pure Andrea Pinamonti (24) del Sassuolo, mentre Riccardo Orsolini (26) del Bologna, alla fine, potrebbe andare alla Lazio, la società che più di ogni altra si sta muovendo in queste ore. Il dg Barone lo ha detto l’altra sera, rassicurando tutti: la società è pronta a muovere le proprie carte, in silenzio. Solo così, si possono evitare le fastidiose aste al rialzo dell’estate.
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