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Una muraglia attorno a Milenkovic, la Viola difende il gigante serbo

di Brunella Ciullini
Una muraglia attorno a Milenkovic, la Viola difende il gigante serbo

La cessione di Kim dal Napoli al Bayern apre il mercato dei difensori

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FIRENZE. Attorno a Nikola Milnkovic tornano a soffiare forti i venti del mercato, riprendono a circuirlo le sirene di importanti club italiani e stranieri, si potrebbero intensificare i rumors su una sua possibile partenza. La Fiorentina non ha alcuna intenzione di far partire il gigante della sua difesa, un giocatore di grande professionalità, serietà e personalità che Vincenzo Italiano considera fin dal primo giorno un punto fermo, fra i leader in campo e nello spogliatoio insieme a capitan Biraghi e a Jack Bonaventura (ieri diventato padre per la seconda volta, di Sebastian).

Non a caso un anno fa la società viola ha blindato il centrale serbo allungandogli il contratto fino al 2027 e portando l’ingaggio a 3 milioni netti a stagione, più eventuali bonus: come nessun altro nella rosa. Ciò a testimoniare la grande stima nei suoi confronti e la forte considerazione. Al contrario del connazionale Dusan Vlahovic lui ha deciso di continuare la carriera a Firenze (214 presenze e 17 reti) dove è arrivato giovanissimo dal Partizan Belgrado, ennesima intuizione di Pantaleo Corvino che inserì nella stessa operazione da 6, 5 milioni pure lo stesso attaccante trasferitosi nel gennaio 2022 alla Juventus. Da allora sono passate sei stagioni (era il 2017) e il difensore, ancora giovane (25 anni) nonostante già due Mondiali disputati e ben 44 presenze in nazionale, è cresciuto ed è diventato uno dei più affidabili ed esperti nel proprio ruolo. Tutto ciò ha finito per attirargli l’attenzione di diversi club del nostro calcio e di quello estero: lo hanno spesso accostato al Liverpool e all’Arsenal mentre in Spagna è stato monitorato dall’Atletico Madrid. In Italia si è parlato della Juventus (quando doveva sostituire Chiellini) e dell’Inter che perderà Skriniar a parametro zero, periodicamente pure il Milan ha acceso i radar considerando che Stefano Pioli ha avuto e allenato Nikola a Firenze. Ma negli ultimi tempi è stato soprattutto il Napoli a guardare a lui con grande interesse, a maggior ragione potrebbe farlo adesso visto i campioni d’Italia dovranno coprire nel cuore della difesa il vuoto che lascerà Kim Min-Jae, il gigante coreano classe 1996 fra i protagonisti dello storico scudetto, che ha appena raggiunto l’accordo con il Bayern Monaco di Tuchel: la società tedesca ha superato la concorrenza dello United e sborserà i 58 milioni della clausola rescissoria (il club partenopeo l’estate scorsa lo prese a 20), mentre il giocatore vedrà triplicato lo stipendio che fino al 2028 si aggirerà sui 5-6 milioni netti annui. Cifre importantissime sia per lui che per lo stesso Napoli che, incassando una cifra così alta, potrà così reinvestirla sul mercato. Di qui la rinnovata attenzione per Milenkovic valutato al momento intorno ai 20-22 milioni. Saprà resistere il difensore alle avance milionarie e alla prospettiva di giocare Champions? E la Fiorentina davanti ad un’offerta importante che farà? I segnali ad ora propenderebbero verso la conferma del sodalizio. D’altronde il prolungamento del legame è stato siglato appena un’estate fa. «Ad ogni mercato si parla tanto però io sono qui da sei anni, ho rinnovato due volte, sono contento di stare in questa squadra e in questa città e non intendo aggiungere altro» ha detto Nikola alla vigilia della finale di Conference con il West Ham. Era il 6 giugno, non è passato un secolo.

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