La manifestazione
Fiorentina, è Orsolini il sogno proibito
Viola, servono 14 milioni e un quadriennale ricco per superare la concorrenza. Le alternative restano Nonge, Lukebakio e soprattutto Gudmundsson
FIRENZE. Riccardo Orsolini, la Fiorentina ci riprova. Nel piano A dei programmi per il tridente (e non solo) , cioè quello che rappresenta il top per le risorse economiche e le disponibilità che sono del club viola, l’esterno del Bologna è in cima alla lista del gradimento per diventare l’alter ego di Nico Gonzalez sulla fascia opposta e poi, con l’aggiunta di un centravanti (Dia davanti a tutti, rimonta Retegui, si stacca Nzola, andranno (andrebbero) tutti e tre insieme a comporre l’attacco sognato, spero e voluto da Vincenzo Italiano. Questione di obiettivi da raggiungere, non facili e non comodi, per questo esiste un piano B: eppure, si parte sempre dal meglio, perché a scendere di livello uno è sempre in tempo.
Orso the best. E Orsolini, giocatore forte, di talento, con doti che abbinano corsa e tecnica, dribbling e tiro, nel pieno della maturità agonistica sarebbe un rinforzo da sottolineare in rosso (positivamente) se gli uomini di mercato di Commisso riuscissero a portarlo a casa. Ventisei anni compiuti a gennaio, campionato da almeno quattro stelle con 11 gol e 4 assist in 32 partite, l’ala marchigiana, uno ambizioso di suo, vuole provare a fare il salto di qualità a questo punto lontano da Bologna, in una squadra che lo metta al centro del palcoscenico in Italia e in Europa: per il primo, nessun dubbio che la Fiorentina sia la squadra giusta; per il secondo dipende da quanto stabilirà l’Uefa e se la decisione fosse favorevole ai viola, la stagione da poco finita ha dimostrato che anche quell’aspettativa può essere soddisfatta. Teoricamente c’è tutto, in pratica manca tutto: intanto, lo stesso Orsolini potrebbe mirare più in alto dopo aver visto e saputo che il suo nome era stato accostato, ad esempio, a quello della Lazio, ma come sempre o quasi è una questione di soldi. La spunterà chi saprà ripagare la richiesta del Bologna (base di partenza 14 milioni) e quella del giocatore (quadriennale ricco) che sono impegnative: comunque, la Fiorentina ci riprova.
Alternative belghe. Sapendo che la strada è tortuosa e piena di ostacoli e che troverà più resistenze: logico si tenga un obiettivo di riserva a portata di mano, che per la precisione sono tre e i contatti già avviati. Ngonge, Lukebakio e Gudmundsson, Verona, Hertha e Genoa le società a cui rivolgersi per aprire una trattativa: il club viola lo farà nel momento in cui Orsolini diventasse traguardo fuori portata, a quel punto scegliendo quale dei tre mettere nel mirino. Il belga dell’Hellas (classe 2000) sa più di investimento a lunga gittata, il belga della Bundesliga (appena “persa” con la retrocessione dei berlinesi) sarebbe più pronto, però forse a conti fatti è l’islandese salito in Serie A con i “Grifoni” allenati dall’ex Gilardino ad avere caratteristiche e conoscenze giuste per diventare davvero l’alternativa a “Orso”. Giugno è il mese dei tentativi e quelli che ha fatto e sta facendo la Fiorentina serviranno per impostare il mercato “vero” dei prossimi due mesi estivi.
La rimonta di Mateo. E visto che si parla di attaccanti e di tridente, vale anche per la ricerca della punta di riferimento da 15 gol in campionato agognata da Italiano. Al netto di modifiche e cambi in corsa, lo scenario è chiaro: su Boulaye Dia la società di Commisso c’è sopra dall’inizio di maggio e adesso aspetta che la Salernitana riscatti il senegalese dal Villarreal per discutere così della clausola da 25 milioni necessaria all’acquisto. Siccome sono tanti soldi e l’intesa non è affatto semplice, esiste un’opzione differente pure in questo ruolo. Forse due, ma Nzola piace in Inghilterra (i liguri hanno rifiutato pochi giorni fa 12 milioni offerti dal Leicester) e in Premier League, con cui è impossibile mettersi in competizione per i club italiani, e allora saggiamente la Fiorentina ha deciso di incrementare forze e attenzioni attorno a Mateo Retegui, 24 anni. Lazio e Inter hanno chiesto informazioni sull’italo-argentino ma pare che abbiano mollato la presa e il giocatore è entrato così di prepotenza in orbita viola. Punto a favore: serve una decina di milioni in meno rispetto a Dia, però offre anche minori garanzie.
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