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La Viola prepara il mercato ma decide tutto Amrabat

di Francesco Gensini
La Viola prepara il mercato ma decide tutto Amrabat<br>

Le risorse per i nuovi acquisti attese dalla cessione del giocatore. In porta si cerca un titolare bis, i nomi quelli di Audero e Falcone

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FIRENZE. Un portiere scelto tra Audero e Falcone nel derby a tinte blucerchiate (ma occhio a Cragno e Montipò per strade differenti), Hien del Verona per compensare la partenza di Igor con destinazione da stabilire in base all’offerta che soddisfi la richiesta viola non inferiore a dieci milioni, Maxime Lopez come sostituto di Amrabat a centrocampo sempre che anche in questo caso ci sia il club giusto a pagare con trenta milioni il prezzo del cartellino del Nazionale marocchino, un attaccante da quindici gol e le preferenze sono per Dia della Salernitana con alternative che si chiamano Nzola e Retegui, mentre per l’esterno offensivo il canale più avviato è ancora quello con il Verona per Ngonge: ecco com’è composto al momento il mercato della Fiorentina e le due-tre settimane successive alla fine della stagione servono per impostare i programmi, soprattutto capire se sono realizzabili e poi provare a concretizzarli da luglio in avanti. Esattamente ciò che sta facendo il club di Commisso in attesa di affondare colpo e colpi.

Difesa in costruzione

Si parte da lì e non solo perché rappresenta la base di ogni squadra. E si parte dal portiere, per la precisione. Terracciano ha rinnovato il contratto lo scorso ottobre fino al 2025, segno di una fiducia vera da parte di allenatore e dirigenti, ma la Fiorentina cerca lo stesso un titolare bis. Audero e Falcone sono gli obiettivi individuati: costano più o meno la stessa cifra (da sei a otto milioni) e garantiscono un rendimento (buono) simile. Nella decisione entreranno più fattori e sarà presa, senza fretta, dopo aver soppesato anche i pro e i contro che riguardano Cragno e Montipò. La stessa attenzione, cioè massima, che sarà data a mettere insieme i difensori della linea arretrata sapendo che: Milenkovic (contratto in scadenza 2027) è capitan futuro viola per ordine naturale delle cose, che Ranieri è stato promosso a titolare sul campo da Italiano e presto si parlerà del suo rinnovo, che Martinez Quarta rimane in assenza di offerte clamorose, che infine Igor è viceversa in lista di partenza e piace a Fulham, Roma e Atalanta. Se e quando succederà, Barone e Pradè proveranno a stringere per Hien, svedese classe 1999 del Verona.

Dodô, simbolo viola

Nessuna dimenticanza delle fasce, anzi. Capitolo a parte per sottolineare che a destra Dodô è uno degli incedibili della squadra e avrà come alter-ego il giovane Pierozzi di rientro da Reggio Calabria, dove ha fatto molto bene ricevendo gli elogi incondizionati di Pippo Inzaghi, mentre Biraghi-Terzic è la coppia confermata a sinistra se il serbo non “forza” la mano per giocare di più e quindi preferire una sistemazione altrove. A proposito di Dodô: anche in vacanza la Fiorentina è al centro dei pensieri del talentuoso esterno ex Shakhtar, stavolta con una “storia” su Instagram raccontata attraverso i momenti vissuti nella sua prima annata Firenze. «Fine di una stagione incredibile, che la prossima sia ancora migliore. Forza Viola».

Decide Amrabat

Sotto con centrocampo e attacco, per ovvie ragioni i reparti in cui i tifosi viola si aspettano i rinforzi di maggiore rilievo per il salto di qualità atteso e sperato. E molto dipende dal futuro di Sofyan Amrabat, altro destinato a lasciare Firenze per espressa richiesta già fatta alla società. Ci vogliono trenta milioni, Commisso non transige, e chi li garantirà (Atletico Madrid avanti a tutti, poi Barcellona e Liverpool) darà il via a una doppia operazione: una per sostituire il marocchino, e la Fiorentina andrà su Maxime Lopez del Sassuolo (piace tantissimo, forse di più, Morten Hojlmund del Lecce, ma i salentini vogliono oltre venti milioni), e una per assicurarsi l’attaccante di riferimento e in questo caso il favorito è Boulaye Dia che la Salernitana sta per riscattare dal Villarreal per dodici milioni e poi cercherà di far valere la clausola rescissoria da venticinque milioni. Troppi. E la Fiorentina tenta di ridurli inserendo Cabral come parziale contropartita tecnica, sempre tenendosi Nzola e Retegui come alternative meno costose, ma di uguale valore e gradimento.


 

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