Il Tirreno

Firenze

Mercato

Saponara, amore ai titoli di coda: senza rinnovo le strade si separano

di Francesco Gensini
Saponara, amore ai titoli di coda: senza rinnovo le strade si separano

Il contratto in scadenza il 30 giugno non sarà prolungato: addio alle porte

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Amarsi e dirsi addio. Succede anche nei migliori rapporti, perché così è scritto che vada e le ragioni della separazione – qualunque esse siano – sono più forti di quelle dell’unione. Succede, sta succedendo, anche tra la Fiorentina e Riccardo Saponara, nonostante il rapporto fortissimo e solidissimo, di reciproca stima. Tutto questo, però, non impedirà tra meno di due settimane alle strade di separarsi: quello che è rimarrà comunque e a dirlo è stato proprio il trequartista romagnolo, piedi caldi in campo e mente fredda fuori. «Con i dirigenti ci siamo dati appuntamento a fine stagione. Se dovesse essere l’ultima in viola sarei super orgoglioso, se non dovesse essere l’ultima lo sarei ancora di più. Io sono legatissimo a questi colori e a questa società. Ho la Fiorentina nel cuore». Questo aveva detto un minuto dopo la fine di Sassuolo-Fiorentina 1-3, decisa anche e soprattutto da un gol col marchio inequivocabile di Riccardo Saponara, cioè controllo orientato e tiro ad effetto sul palo più lontano, né basso e né a mezza altezza, più semplicemente preciso nel “sette”. Dove solo “Ricky” e pochi altri sanno mettere il pallone.

Stupenda la rete segnata (non certo la prima di un repertorio ormai classico), significative le parole di un modo di essere che non cambia al mutare delle condizioni che lo circondano. Del contratto, nel suo caso e della Fiorentina. Storia nota: l’appuntamento a cui si riferiva Saponara era chiaramente per discutere un eventuale prolungamento del rapporto tra le parti che è terminato con la fine della stagione 2022-23. Scadenza ufficiale il 30 giugno per questioni burocratico-regolamentari. E quando ci si trova a parlarne portando ognuno le proprie motivazioni e le proprie esigenze, è possibile che l’end non sia happy.

Il contatto c’è stato con scambio di idee e di quanto sopra e il rivedersi, sarà giusto per comunicarsi che, appunto, il rapporto tra la Fiorentina e Riccardo Saponara finisce qui, dopo 107 partite, 11 gol e 18 assist complessivi, comprendendo la prima esperienza in viola sotto la gestione Della Valle. Sempre se non interverranno elementi nuovi e clamorosi da ribaltare lo scenario attuale. Elementi che sarebbero più che ben accetti anche dai tifosi, oltre che dal diretto interessato. Un anno da aggiungere sul contratto, due anni in più e se possibile un’opzione per l’estensione anche ad un terzo: i due piatti della bilancia nella discussione contenevano tutto ciò ed è facile individuare chi ha proposto cosa.

Così si è giunti all’epilogo ormai soltanto da ufficializzare, però senza strappi, senza rotture: contrapposti su posizioni differenti, però del tutto slegato da certe dinamiche che spesso accompagnano queste situazioni. Amarsi e dirsi addio anche dopo 39 partite, 6 gol e 7 assist, cioè quanto ha prodotto Saponara seppur utilizzato a pezzi e bocconi nella sua miglior stagione forse dai tempi della valorizzazione a Empoli e alla soglia dei 32 anni: ci sta, niente di strano.

Così va (anche) il calcio e ad andarsene può essere perfino un fedelissimo dell’allenatore: quello che sta per essere non cambierà di una virgola quello che è stato tra la Fiorentina e “Ricky”, un rapporto eterno.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web