Gioco
Una Viola attorno a Nico Gonzalez. Italiano ricomincia dall’argentino
Dopo il no alla pioggia di milioni del Leicester, adesso si alza un altro muro
FIRENZE. Nico e altri dieci. Banalizzando, ma non troppo, è l’idea di squadra che i dirigenti viola in accordo con Vincenzo Italiano, si sono messi in testa per la prossima stagione e questo per il ruolo centrale, anzi centralissimo, che hanno pensato per l’attaccante: uno dei migliori nell’anno appena concluso, uno dei più incisivi soprattutto con l’arrivo della primavera, quando si è preso sulle spalle la Fiorentina e l’ha portata prima in finale di Coppa Italia e poi in quella di Conference League. A uno così non si rinuncia. E ci sono due strade per far sì che il piano si realizzi: una appartiene alla società che dovrà dar seguito ai buoni propositi con una resistenza ad oltranza di fronte alle offerte che arriveranno per l’argentino, eccome se arriveranno e lo garantisce il recente passato; l’altra è a disposizione dello stesso Nico Gonzalez che, a sua volta, ha il compito di confermarsi e migliorarsi ai livelli più alti così da prendere per mano la squadra viola e provare a portarla alla conquista dei traguardi sfuggiti proprio sul più bello. Di sicuro, la volontà esiste da una parte e c’è dall’altra, dal momento che Barone e Pradè con Italiano hanno messo Nico in cima alla lista dei confermati incedibili su cui costruire il nuovo gruppo e il diretto interessato è consapevole di essere soltanto a metà (forse nemmeno) dell’opera per cui due estati fa Commisso ne ha fatto l’acquisto più oneroso nella storia di questo club. Certo, le due strade non sono tutte in discesa e neppure prive di ostacoli, che per la Fiorentina si presenteranno appunto sotto forma di allettanti proposte economiche per convincerla a privarsi di uno dei suoi elementi di punta. E non è così tanto per dire, ricordando che lo scorso gennaio l’imprenditore italo-americano e numero uno della società ha detto no a qualcosa come 35 milioni di euro messi sul tavolo dal Leicester per trasferire subito Nico in Premier League: ci avevano visto lungo le “Foxes”, che Ranieri ha condotto al titolo nel 2016, visto che uno così avrebbe fatto comodo per evitare quella retrocessione in Championship che poi non è stata evitata. Il Leicester non ci riproverà più per quello, ma ci riproveranno altri dall’Inghilterra, tipo il Fulham che ha già chiesto informazioni dopo essersi messo concretamente sulle tracce di Igor. E la Fiorentina dirà no anche al Valencia che deve rifare il gruppo, a meno che l’offerta non sia davvero fuori da ogni ragionevole logica e allora sarebbe un delitto rifiutarla. Nico Gonzalez, dal canto suo, ha già ben chiaro in testa cosa gli manca per fare l’ultimo scatto e conquistare definitivamente la Fiorentina e i fiorentini: aggiungere qualche gol ai 14 segnati nel 2022-23 sommando le tre competizioni (6 in Serie A, 6 in Conference League e 2 in Coppa Italia) e farlo cercando che siano decisivi e determinanti, come lo sono stati da marzo in poi. Non gli manca nulla per riuscirci: ha tecnica, ha carattere, ha tutti i fondamentali compreso il colpo di testa pur non essendo altissimo, ha dalla sua città, tifosi e squadra. E ambizioni: personali e della squadra viola. Insomma, a 25 anni non gli manca niente per il definitivo salto di qualità. Che sarebbe anche della Fiorentina.
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