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Viola, avanti con Italiano

di Francesca Bandinelli
Viola, avanti con Italiano

Pranzo tra l’allenatore della Fiorentina, il patron e la dirigenza. Nessuna sorpresa: il progetto continua con l’obiettivo di crescere

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FIRENZE.  Nessuna sorpresa. Del resto, entrambi gli attori protagonisti di questa vicenda, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso e il suo allenatore Vincenzo Italiano, lo avevano fatto capire senza girarci troppo intorno. Che il tecnico fosse il «punto fermo» di questo progetto, il patron lo aveva già detto rientrando da Praga: ieri, in un ristorante del centro, durante un pranzo conviviale, alla presenza di tutti i dirigenti, dal dg Barone al ds Pradè, è stato ripetuto una volta di più. Italiano resta al suo posto, rispettando il suo contratto la cui scadenza guarda ancora piuttosto in là, al 2025, considerando anche l’opzione a favore del club.

De Laurentiis, il presidente del Napoli che già un anno fa aveva manifestato una certa simpatia per l’allenatore viola, non a caso, si era sfilato subito dalla corsa, pronto a mettere i panni dello spettatore, per quanto interessato. Questione di rispetto nei confronti del collega Commisso, ma sicuramente anche consapevolezza di non avere alcun margine di manovra: non sarebbe riuscito a far chiudere il cerchio, lo ha capito subito.

Certo, l’amarezza per non essere riuscito a sollevare nemmeno un trofeo è tanta, ma adesso anche per il tecnico siciliano c’è solo la voglia di ricaricare le batterie e puntare il navigatore verso nuove emozioni da vivere e da costruire. Sì, perché comunque Italiano, in due anni, ha rovesciato la prospettiva, riportando Firenze a vivere le emozioni delle ultime settimane, al di là del triste epilogo. L’annuncio lo farà lo stesso presidente viola, oggi, in occasione dell’appuntamento fissato con la stampa, giusto prima del suo rientro negli Stati Uniti, fissato per lunedì 12. Questa sarà anche l’occasione per toccare tutti i temi, dagli obiettivi sportivi futuri fino al doppio filone legato alle infrastrutture, dal nuovo centro sportivo che presto spalancherà le porte al ritiro estivo della prima squadra, fino al capitolo stadio, a seguito del colloquio avuto ieri con il sindaco Dario Nardella. Contava fugare ogni dubbio sulla questione tecnica e non si è perso tempo. Per quanto riguarda il mercato che verrà, i rinforzi da garantire all’allenatore, i dirigenti stanno già lavorando da tempo, consapevoli dell’importanza di voler far crescere il progetto.

«La nostra strada è iniziata qui - aveva detto il presidente subito dopo la sconfitta col West Ham -: speriamo di poter fare meglio dello scorso anno». Aspettando di conoscere quello che sarà il verdetto della Uefa, ovvero se si deciderà di usare la scure contro la Juventus estromettendola dalla partecipazione in Conference League, intanto si sono gettate le prima basi per il futuro viola. La Fiorentina riavvolge il nastro e guarda lontano: il condottiero Italiano resta al suo posto. Le prossime mosse sarà (anche) lui ad avallarle, in quel processo di condivisione totale che ha portato a raggiungere questo livello. Si va avanti, nel segno della continuità di un progetto che riparte con la consapevolezza di quanto fatto fino ad oggi.

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