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Amrabat è ai saluti, ma non sarà esodo viola. L’obiettivo è trattenere tutti gli altri big

di Francesco Gensini

	Amrabat 
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Amrabat 

Ai titoli di coda l’avventura di Igor: per lui è concreto l’interesse del Fulham

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FIRENZE.  Condivisione: è stata la parola che ha fatto da sottofondo (verbale) all’incontro di ieri tra Commisso e Italiano (presenti Barone e Pradè), perché da quell’incontro è uscito il progetto per la nuova Fiorentina che appunto andava e doveva essere condiviso. Il presidente ha proposto, l’allenatore ha chiesto, poi i ruoli si sono invertiti e il risultato è stato identico come nelle moltiplicazioni pur cambiando i fattori: così ieri sono state gettate le basi per la stagione 2023-24. E il mercato è a sua volta la base di queste... basi, ma nel senso più ampio del termine che non necessariamente significa sempre comprare e vendere. Ci sono anche i calciatori da confermare e blindare, i giovani da valorizzare e i prestiti da tenere o da far nuovamente partire, insomma c’è un gruppo da mettere insieme individuando subito il filo conduttore: dirigenti e allenatore l’hanno fatto in un "do ut des" tra le parti che ha avuto e ha il solo scopo di determinare una Fiorentina competitiva, che sappia tornare in Europa tra un anno se non lo farà subito grazie all’Uefa con l’esclusione a danno della Juventus. Mercato, si diceva.

Partirà Amrabat: non è una certezza, ma quasi, e le parole che sanno di addio del Nazionale marocchino sono lì a rafforzare l’impressione. A patto che una tra Barcellona (la preferita dell’ex Verona), United e Bayern, metta sul piatto la cifra voluta dalla Fiorentina (non meno di 30 milioni) per privarsi del centrocampista. Partirà Igor, per l’interesse del Fulham (destinazione quasi sicura) che associato al rendimento negativo in stagione del brasiliano andranno a comporre l’affare. Non partirà nessun altro dei "big", da Gonzalez a Milenkovic passando per Dodô, e ci vorrebbe solo qualche offerta folle per far saltare il "patto" tra Commisso e Italiano. Che poi con quei (tanti) soldi si aprirebbero mille strade alternative. Di sicuro il tycoon vuole consegnare all’allenatore una Fiorentina forte, protagonista, e Barone e Pradè con Burdisso sono già al lavoro per cercare i rinforzi che permettano il salto di qualità alla squadra viola. Uno è già stato messo in cima alla lista: Boulaye Dia, centravanti della Salernitana da 16 gol e 6 assist in stagione con valutazione 30-32 milioni. Lavori in corso, ma adesso con più certezze dopo il sì di Italiano a Commisso. 

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