Il Tirreno

Firenze

Il dubbio in avanti

Giocherà Cabral o Jovic? Italiano tiene ancora tutti con il fiato sospeso

di Brunella Ciullini
Giocherà Cabral o Jovic? Italiano tiene ancora tutti con il fiato sospeso

Almeno tre i dubbi che il tecnico scioglierà all’ultimo minuto

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FIRENZE. Mai come stavolta Vincenzo Italiano scioglierà quei dubbi – almeno tre, uno per reparto – che riguardano la formazione da schierare all’inizio contro il West Ham, nella finale di Conference League in programma domani sera all’Eden Arena di Praga. Tre dubbi che il tecnico viola si porterà appresso fino a pochi minuti dal via, prendendosi il tempo necessario (che invero non è tantissimo) per non sbagliare le scelte e presentare la Fiorentina più competitiva. Anche se, come ha dimostrato in varie occasioni finora ricorre sempre alle alternative in panchina, tenendo tutti i suoi giocatori sulla corda. E dunque, quali sono i tre rebus? Data per certa la presenza in difesa di Dodò a destra e Biraghi a sinistra e di Terracciano fra i pali il primo interrogativo riguarda il partner di Milenkovic al centro del reparto arretrato: Igor o Ranieri? Il brasiliano è stato preservato dall’ultimo impegno di campionato mentre l’altro ha giocato in tandem con Martinez Quarta. I segnali propenderebbero verso Igor per la sua fisicità e esperienza: difficilmente la rifinitura odierna, prevista al centro sportivo Astori stamani alle 10, 30, aperta per un’ora ai media, fornirà qualche indicazione, Italiano farà di tutto per evitare anche il minimo vantaggio a Moyes. A centrocampo Amrabat sembra sicuro di una maglia, insieme a lui uno fra Mandragora e Castrovilli: il giocatore ex Torino appare favorito rispetto al numero 10 viola che al Mapei Stadium è stato impiegato dal 1’ed è rimasto fino all’ultimo in campo nonostante sia apparso dolorante al ginocchio, quello operato. Dal clan viola sono arrivati messaggi rassicuranti ma è scontato che sulle scelte di Italiano peseranno le condizioni fisiche di ciascuno. Passando alla trequarti non sembrano esserci dubbi sulla presenza di Jack Bonaventura, pure lui “risparmiato” venerdì per permettergli di presentarsi fresco per il grande appuntamento. D’altra parte l’ex milanista per la sua classe, la sua intelligenza e la sua esperienza è uno dei punti fermi e leader dello spogliatoio, capace anche di pescare dal cilindro il jolly (gol e giocate sopraffine) . Ai suoi fianchi ecco Nico Gonzalez, altro titolarissimo, 5 reti nelle ultime 8 gare, la freccia che il tecnico predilige scoccare per colpire e affondare l’avversario. L’argentino è uscito ammaccato dal Mapei pur avendo giocato solo da metà della ripresa, in tempo per segnare il suo 14° gol stagionale, cosa che gli ha trasmesso una carica pazzesca al di là delle botte prese, soprattutto quella subita quando al momento del gol, colpendo di testa, è andato a sbattere con violenza sul palo. L’altro esterno s’annuncia Ikoné, con i vari Saponara, Sottil, Brekalo e Kouamé pronti ad essere gettati nella mischia. Il rebus maggiore però continua ad essere quello legato al centravanti: Cabral o Jovic? Jovic o Cabral? Il serb, a riposo contro il Sassuolo, parrebbe in leggero vantaggio ma non è facile rinunciare al brasiliano capocannoniere di Conference e principale marcatore viola della stagione. 

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