Lutto
Italiano cerca la ciliegina. Commisso: «Sono tutti figli»
Il tecnico: «Ora dobbiamo completare l’opera iniziata»
Il tecnico della Fiorentina Italiano sorride: «Ormai sapete cosa mi rende felice, ovvero l’impatto di chi subentra. Concludiamo benissimo il campionato, era quello che volevamo in vista della finale di Praga. L’obiettivo principale era quello di non abbassare l’entusiasmo e ci siamo riusciti anche grazie allo straordinario pubblico che ci ha seguito anche qui. Ora dobbiamo completare l’opera. Sì, i miei ragazzi parlano di ciliegina e lo faccio anche io». È lui a rassicurare sulle condizioni di Nico Gonzalez: «Ha preso una botta sul palo in occasione del gol: è una cosa dolorosa, ma nulla di grave. I risultati? Solo con certe prestazioni, l’asticella può restare alta e l’atteggiamento è stato ottimo».
Vincenzo Italiano va a caccia della «ciliegina» da mettere sulla torta, esattamente come Riccardo Saponara, tra i protagonisti assoluti della sfida del Mapei Stadium. «Abbiamo sempre fatto un cerchio importante, a livello di spogliatoio - ha detto a fine gara -. Questo ci ha permesso di fare degli step e tra poche ore avremo la possibilità di giocarci un’altra finale. Abbiamo sempre sentito il supporto di Firenze: porteremo a Praga la spinta di questa città. Siamo orgogliosi del percorso fatto. Abbiamo iniziato con qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a tornare sul giusto percorso. Uscire dal campo così ci dà la giusta spinta in vista della gara di mercoledì col West Ham. I miei numeri? Sono contento e credo di aver fatto passi in avanti nella mia gestione personale. Ho capito di poter fare la differenza anche subentrando e mi sto togliendo grosse soddisfazioni. Ora, però, voglio la ciliegina sulla torta. Il mio futuro? Con la società ne parleremo al momento giusto, a fine stagione. Se dovesse essere l’ultima con la Fiorentina sarei comunque orgoglioso. Se così non fosse, ancora meglio (ride, ndr). Io ho la questa maglia nel cuore». Soddisfazione enorme è anche quella espressa da Rocco Commisso, il patron, ma con lui, è...vietato parlare di Praga: «Sono scaramantico - ammette sorridendo ai microfoni di DAZN -. Questi ragazzi, per me sono come figli. Quest’anno siamo vicini alle 60 partite, ne abbiamo giocate ad oggi 59: è un record nella storia del club: siamo una famiglia. Abbiamo vinto le ultime due partite: adesso dobbiamo aspettare pochi giorni, poi vedremo. Voglio ringraziare tutti».
Verso Praga
La Fiorentina, intanto, è già proiettata sulla finale di Praga. Oggi sarà il momento di svuotare mentalmente la testa per poi tuffarsi, in apnea, nella partita più importante dell’anno, quella che può cambiare la storia degli ultimi anni della società. Il programma è stato scandito e studiato nei minimi particolari: la squadra volerà verso la Repubblica Ceca martedì pomeriggio, in tempo per le attività media e per osservare da vicino l’Eden Arena, in attesa del fischio d’inizio, in programma il 7 alle 21.
Fan zone
Alle 10 di mercoledì, verrà aperta la Fan zone, mentre dalle 18 alle 19,20 saranno attivate le partenze per i bus diretti allo stadio. I cancelli saranno aperti a partire dalle 18, tre ore prima del fischio d’inizio. Col biglietto d’ingresso allo stadio si avrà diritto di accesso gratuito sui mezzi pubblici della rete di Praga in zona PO, dalle 8 del giorno di gara alle 8 dell’8 giugno.
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