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Il sindaco di Firenze Nardella: «Che gioia il Franchi aperto per la finale: e ora un Magnifico Messere viola»

di Francesca Bandinelli
Il sindaco di Firenze Nardella: «Che gioia il Franchi aperto per la finale: e ora un Magnifico Messere viola»

Il primo cittadino, intervenuto all’inaugurazione del Memorial Astori, all’Affrico, lancia l’idea in vista della prossima edizione del tradizionale torneo che coinvolge i quartieri della città. «Chi va a Praga senza biglietto faccia vedere che siamo Firenze, una tifoseria corretta»

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FIRENZE. Il Sindaco di Firenze Dario Nardella è pronto a rilanciare su tutto. È orgoglioso della scelta del presidente della Fiorentina Rocco Commisso di intitolare uno dei due mini-stadi a Davide Astori e, da primo cittadino, sta già pensando a cosa fare in memoria del capitano, dopo la ristrutturazione dell’area di Campo di Marte. Ma soprattutto, lancia l’idea di un Magnifico Messere tinto di viola, in occasione di una delle tre gare di calcio storico. «Sono felice che si possa aprire lo stadio Franchi in occasione della finale di Conference League – ha detto partecipando all’inaugurazione del Memorial Davide Astori all’Affico, a Firenze – e per questo ringrazio il direttore generale della società, Joe Barone. Si potrà vivere una serata magica in città, in piena sicurezza nella speranza di poter festeggiare alla grande sia qui che a Praga. Mi auguro che il Franchi possa essere pieno. Un tributo da parte del calcio storico? Ci stiamo pensando e ne stiamo parlando con il club: sarebbe bello individuare un “Magnifico Messere” tutto viola».

Quanto ai tifosi della Fiesole che partiranno per la capitale della Repubblica Ceca anche se senza biglietto ha aggiunto: «Il questore, Maurizio Auriemma, ci ha informato che dovrebbero essere circa 3mila quelli che partiranno senza tagliando. È un numero piuttosto significativo, soprattutto se consideriamo che sono più della metà dei tifosi che invece hanno il titolo per accedere allo stadio, molto piccolo. Di solito, i nostri tifosi hanno sempre fatto bella figura, soprattutto se li confrontiamo con gli altri quando sono venuti qui. Non ho motivo di essere preoccupato, però è chiaro che faccio volentieri un appello a far vedere come noi siamo Firenze, come noi siamo la Fiorentina, come noi abbiamo una grande tradizione di tifoseria seria, orgogliosa e corretta».

Impossibile, poi, non parlare di Davide Astori: «Quello di Commisso che ha annunciato di voler intitolare a Davide un campo del Viola Park, il nuovo centro sportivo della Fiorentina, è un bel gesto. Voglio ringraziarlo. Anche noi come Comune,  dovremo fare qualcosa di importante. Oggi i campini sono intitolati a Astori, ma i campini non ci saranno più per fare spazio a tutto il progetto di riqualificazione. Con la famiglia studieremo qualcosa di grandioso perché lo spazio che Firenze vuol dare a Davide è molto grande. Questo torneo ha due significati. Il primo è personale perché da tifoso e da persona semplice ho conosciuto Davide e sono sempre rimasto colpito dalla sensibilità, dall'umanità, da questo grande cuore, e dall'amore, per la famiglia e per Firenze. Il secondo è pubblico. Il fatto che Firenze ricordi Astori è indice di rispetto verso un uomo che si è fatto amare subito da Firenze. Voglio dire alla famiglia Astori che noi non dimenticheremo mai Davide e che saremmo sempre accanto a loro perché il progetto della fondazione guarda lontano. E noi vogliamo guardare insieme a loro».

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