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Viola, è caccia all’Europa: l’ultimo turno è decisivo

di Francesco Gensini
Viola, è caccia all’Europa: l’ultimo turno è decisivo

Battere il Sassuolo vale doppio per la qualificazione in Conference. La Juve potrebbe essere esclusa dalla Uefa: bisogna essere pronti

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FIRENZE. L’obiettivo dell’ottavo posto è finito un po’ (tanto) schiacciato nelle ultime settimane tra la rincorsa alla finale di Coppa Italia e quella di Conference League. La squadra di Vincenzo Italiano, dopo essere scivolata anche più giù, ha risalito la china e, a novanta minuti dal termine, l’obiettivo è ancora possibile. A maggior ragione con la Juventus sotto tiro dell’Uefa e, di conseguenza, a rischio esclusione dalle Coppe 2023-24, l’ottavo posto si trasformerebbe in settimo e la qualificazione in Conference League sarebbe comunque assicurata anche per la prossima stagione.
Ecco perché domani a Reggio Emilia contro il Sassuolo la formazione di Italiano vuole ripetere la prestazione fatta sabato scorso con la Roma almeno per voglia di prendersi la vittoria e spirito, poi il gioco sarà quel che sarà e il risultato idem. Ma, seppur con la testa forzatamente già a Praga e con tutti gli aggiustamenti del caso in attesa della partita che vale davvero tutto, la Fiorentina ci proverà. Sapendo di avere un’unica strada per riuscirci: rimanere ottava da sola. Dovesse mettersi accanto a pari merito con gli stessi punti una o più d’una fra Torino, Monza e Bologna, sarebbe costretta a scalare come minimo di una posizione pagando dazio agli scontri diretti con ognuna delle dirette concorrenti. Classifica avulsa peggiore, classifica reale peggiore: non si scappa.
Quindi, intanto Biraghi e compagni si sono messi in testa di battere il Sassuolo e andare a 56 punti (sarebbero 6 in meno rispetto al campionato 2021-22 chiuso a 62), lì dove può arrivare soltanto il Torino che al momento è appaiato alla Fiorentina a 53 e intanto fa valere il saldo positivo del doppio confronto (1-0 a Firenze, 1-1 di recente in casa). Bisogna battere il Sassuolo domani sera e sperare poi che i granata di Juric non facciano altrettanto sabato contro l’Inter sì fortissima, ma che a sua volta avrà già il pensiero proiettato verso la finale di Champions di Istanbul contro il City del sabato successivo. Però, non c’è altra soluzione possibile per la Fiorentina che non sia quella di evitare il pari merito con il Torino o con le altre due se vuole agganciare l’ottavo posto e mettersi un pezzo d’Europa comunque in tasca, confidando sul “taglio” della Juventus da parte dell’Uefa. Non solo: tecnicamente ed economicamente, la posizione a ridosso dell’Europa porta con sé altri due vantaggi. Nel primo caso consente di entrare nel tabellone della Coppa Italia dalla porta principale evitando uno o più turni eliminatori, esattamente com’è stato quest’anno quando la Fiorentina è entrata in competizione dagli ottavi a gennaio. Nel secondo, l’ottavo posto vale 8,3 milioni alla cassa della Lega di Serie A contro i 7,4, ad esempio, del settimo. Non proprio spiccioli, insomma.
In questo modo, ci sarebbe una sorta di via di fuga internazionale garantita, nella speranza di poter gioire, tra poco meno di una settimana per un altro doppio traguardo: la conquista di un trofeo, la Conference, e l’ingresso nella fase a gironi dell’Europa League che verrà. 
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