Il Tirreno

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Verso la finale

Jovic scalpita per la finale a Praga. Italiano ha anche Cabral in lista

di Brunella Ciullini
Jovic scalpita per la finale a Praga. Italiano ha anche Cabral in lista

I due si giocano il posto da titolare come centravanti contro il West Ham

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FIRENZE. Adesso la domanda è inevitabile: chi sarà il centravanti titolare il 7 giugno a Praga? Chi tra Luka Jovic e Arthur Cabral guiderà l'attacco della Fiorentina nella finale di Conference League contro il West Ham?

L'interrogativo sta diventando quanto mai d'attualità e non solo perché l'importante appuntamento si sta avvicinando. Il fatto è che l'attaccante serbo nelle ultime due partite di campionato ha sempre trovato la via del gol, a Torino con i granata, portando momentaneamente in vantaggio la propria squadra (la gara è poi finita 1-1), e l'altro ieri al Franchi contro la Roma quando negli ultimi minuti lui e i suoi compagni hanno rimontato la rete iniziale di El Shaarawy riuscendo a vincere per 2-1. Una zampata al volo che ha riportato in parità il match e spianato poi la strada alla rete del 2-1 siglata da Ikoné tre minuti dopo. «Luka sa riempire l’area e smarcarsi, oltre capire dove e come attaccare gli spazi – la riflessione di Vincenzo Italiano – Lui ha avuto finora tante occasioni, anche mercoledì scorso nella finale di Coppa Italia contro l'Inter avrebbe potuto lasciare il segno. Sulle sue qualità non ci sono dubbi e inoltre nell’ultimo periodo sta facendo ottime cose. Spero davvero che ci possa dare e regalarsi qualche soddisfazione». Scontato il riferimento agli ultimi due impegni stagionali, la trasferta con il Sassuolo che chiuderà il campionato (in palio ancora la possibilità per la Fiorentina di chiudere all'ottavo posto e se Jovic giocherà sarà la sua 50esima presenza in maglia viola) e soprattutto l'ultimo atto di Conference che può riportare a Firenze un trofeo che manca da 22 anni. Per questo Italiano non vuole sbagliare scelte e decisioni. E la scelta del centravanti titolare nella sfida europea con il West Ham s'annuncia una delle mosse fondamentali. A Roma nella finale di Coppa Italia Jovic è subentrato nel secondo tempo ma, peccato per lui e per la Fiorentina, non è riuscito a sfruttare le occasioni avute, di qui la delusione e gli occhi lucidi a fine match. Sabato contro i giallorossi ci è invece riuscito timbrando il 13° gol stagionale fra Serie A e coppe: finora, curiosità, non aveva mai segnato in campionato per due partite di fila e anche questo, in ottica finale europea, può essere visto come un segnale beneaugurante oltreché un bel messaggio inviato dallo stesso serbo al proprio allenatore e alla tifoseria viola Jovic è arrivato l'estate scorsa a zero euro dal Real Madrid che si è tenuto il 50% sulla futura rivendita mentre l'accordo economico fra le società cambierà dopo due anni, nel frattempo la Fiorentina ha cercato e cercherà di valorizzare il giocatore anche se a fine stagione una valutazione sul suo rendimento da parte dei dirigenti e del tecnico andrà fatta. Nell'attesa, dopo un rendimento altalenante, il buon Luka lancia la propria candidatura per Praga e per chiudere da protagonista: vero che Cabral è ancora il capocannoniere stagionale dei viola con 16 reti, ma è altrettanto vero che l'ultima realizzata in campionato dal brasiliano (apparso in questo periodo non al top della condizione) risale al 17 aprile su rigore con l'Atalanta mentre l'ultima in assoluto è stata contro la sua ex squadra, il Basilea, l'11 maggio nella semifinale d'andata di Conference. Dove peraltro guida la classifica marcatori con 7 centri, proprio davanti al compagno di squadra Jovic a quota 6. Il ballottaggio occuperà dunque i pensieri di Italiano da qui ai prossimi giorni, prima della decisione definitiva. Nell'attesa Jovic tiene accesi i motori ostentando un curriculum di tutto rispetto: è lui il giocatore viola con maggior numero di titoli vinti, a soli 25 anni ne ha già messi in bacheca 12 titoli in ogni Paese in cui ha giocato, dalla Serbia al Portogallo, dalla Germania alla Spagna. Gli manca il primo in Italia, sarebbe il 13°. Un bel numero.
 

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