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Gonzalez, tango di Coppa: l’argentino vuole l’impresa

di Brunella Ciullini
Gonzalez, tango di Coppa: l’argentino vuole l’impresa

Il Ct Scaloni ci punta: prima però c’è da sollevare un trofeo

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FIRENZE. Lo ha risparmiato sabato scorso contro la Roma, nell’ultima partita della stagione al Franchi. Molto probabilmente Vincenzo Italiano lo preserverà anche venerdì per l’ultimo impegno di campionato, a Reggio Emilia contro il Sassuolo. D’altra parte Nico Gonzalez è il pezzo da novanta di questa Fiorentina che dopo aver accarezzato il sogno di vincere la Coppa Italia ora si prepara a conquistare la Conference League nella finale del 7 giugno a Praga contro il West Ham. L’uomo a cui è affidata la maggior parte delle speranze del club viola e dei suoi tifosi è l’esterno argentino che finora sarà stato un po’discontinuo, complici anche alcuni infortuni, ma quando si accende fa brillare tutta la squadra fino a trascinarla verso gli obiettivi prefissati. Basti pensare alla vigilia della complicata trasferta in Polonia con il Lech Poznan, quando lui annunciò il desiderio di lasciare il segno e far vedere il vero Gonzalez.

Detto e fatto: al pronti via scodellò un assist perfetto per Cabral, poi colpì un palo e prima dell’intervallo raddoppiò fra gli applausi e gli abbracci dei suoi compagni. Insomma, fu l’autentico trascinatore e lo stesso è stato nella semifinale di ritorno di Conference, a Basilea: la Fiorentina era chiamata a ribaltare la sconfitta per 2-1 subita in casa, l’argentino si caricò la squadra sulle spalle realizzando una doppietta preziosissima per riportare in parità il doppio confronto fino al gol decisivo nei supplementari realizzato da Barak.

Nonostante alcune assenze, Gonzalez ha realizzato finora 12 reti in tutte le competizioni, compresa l’ultima all’Olimpico che ha illuso i sostenitori viola nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. Una rete segnata alla sua maniera, dopo appena due minuti e 30 secondi che ne fanno la più veloce nella storia della competizione. Purtroppo per lui e per la Fiorentina non è bastata per battere i nerazzurri e portare a casa il trofeo. Scontato comunque che ci riproverà il 7 giugno nell’attesissimo appuntamento a Praga: sarebbe il modo migliore per consolarsi della mancata partecipazione al Mondiale che ha visto la sua Argentina trionfare, colpa di un problema muscolare accusato durante il ritiro in Qatar. Intanto il buon Nico brinda alla rinnovata convocazione in nazionale per gli ultimi impegni di questa stagione: il ct Leo Scaloni lo stima tantissima e lo considera un punto fermo. Come lo è in questa Fiorentina a caccia di impresa.


 

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