Il Tirreno

Firenze

Le pagelle

Cerofolini fa la differenza. Kouame guida il sorpasso

di Francesco Gensini

	Tra i i protagonisti della gara c’è sicuramente Michele Cerofolini
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Tra i i protagonisti della gara c’è sicuramente Michele Cerofolini

Troppi errori per Quarta, Milenkovic non sbaglia

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7 Cerofolini Un paio di volte rimane a metà strada abortendo l’uscita, ma quelli della Roma non ne approfittano. Le paratone su El Shaarawy e Belotti tengono su la Fiorentina aprendo spiragli per la rimonta che si concretizza nel finale. La squadra viola sa che può contare

5,5 Venuti Lascia crossare Belotti e da lì nasce il vantaggio giallorosso, episodio che in qualche maniera ne condiziona le sortite offensive anche se prova a tenere botta finché rimane in campo (dal 61’ Dodô entra e con le sue corse e i suoi sprint sulla fascia dà vivacità ai viola. Corre ad abbracciare Ikoné in occasione della rete del 2-1 mostrando tutto il suo attaccamento alla causa viola 6, 5). 5 Quarta Partita (mezza) negativa dell’argentino. Si perde El Shaarawy sul gol ospite, commette un paio di lisci clamorosi e dopo uno di essi salva sulla riga su Solbakken. Spesso fuori posizione, impreciso anche nei lanci (dal 46’ Milenkovic discreto impatto sulla partita, reclama a ragione un rigore per la trattenuta di Mancini senza tuttavia riuscire a far cambiare idea all’arbitro 6)

6 Igor Si prende cura di Belotti nella fase più avanzata del "Gallo" e il duello non lo perde. I problemi nascono da alcuni interventi sbagliati in chiusura, tipo quello in tandem con Quarta. Ultima mezz’ora in crescendo. 5,5 Biraghi Sempre attivo in avanti e dal suo sinistro partono spesso cross interessanti, anche se in mezzo all’area (della Roma) la Fiorentina fatica a pungere. Però, partecipa con "concorso di colpa" all’1-0 di El Shaarawy dimenticandosi Solbakken (dal 46’ Terzic le sue discese danno linfa a sinistra alla Fiorentina. È da una di queste galoppate che nasce l’azione del gol partita viola, quello capace di tramortire la Roma 6, 5).

5,5 Duncan Presenza piuttosto oscura, nel senso che sì a livello di interdizione il suo lo fa tra Bove e Wijnaldum, ma raramente partecipa all’azione d’attacco. E questo pesa nell’economia del gioco viola (dal 76’ Kouame un quarto d’ora di sostanza per accompagnare la Fiorentina al sorpasso. Ci mette, in parte, lo zampino, sul 2-1 con cui la Fiorentina rovescia la prospettiva della gara 6, 5).

6,5 Mandragora Vale più o meno lo stesso discorso fatto per il ghanese, con il quale non a caso divide compiti e posizione in mezzo al campo. Sale però di tono nella ripresa e produce l’assist per Jovic.

6,5 Ikoné Per ottantacinque minuti è un mix di tentativi mal riusciti ed errori nelle scelte quando arriva col pallone al piede ai venti metri avversari. Poi, allo scadere si trova al posto giusto nel momento giusto e risolve la partita con un gol facile e decisivo, mandando in delirio uno stadio intero .6 Barak Qualche sprazzo del Barak visto solo raramente in stagione a Firenze, come ad esempio quando fa ammonire Missori con un’incursione al limite dell’area giallorossa. Ha il merito di non calare alla distanza.

5,5 Saponara Gira quasi sempre al largo, piuttosto estraneo alla manovra e alla Fiorentina mancano chiaramente i suoi colpi e le sue invenzioni per farsi prima minacciosa dalle parti di Svilar (dal 61’ Sottil un paio di iniziative pericolose all’attivo, ma può fare di più 6) .

7 Jovic Si vede che ha voglia di risalire ancora le gerarchie nei confronti di Cabral per prendersi una maglia da titolare a Praga. Tenta la via della rete con un colpo di testa parato da Svilar e un sinistro fuori. Llorente da terra gli nega il gol in contrasto da pochi metri. Si rifà nella ripresa firmando l’1-1 di prepotenza.

6,5 Italiano Il turnover giusto e necessario per "salvaguardare" la formazione che tra dieci giorni proverà a vincere la Conference League dà frutti inextremis sul piano del risultato. La reazione "nervosa" dei suoi lo conforta verso Praga.

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