Sicurezza
Caccia al settimo posto. Ma è l’ora del turnover
In campo Cerofolini, Igor, Koume, Terzic, Saponara e Jovic
FIRENZE. Prove di West Ham. Suona forse strano definirle così e farlo in una partita come Fiorentina-Roma che banale mai è, sempre e comunque. Eppure stavolta non si scappa da definizione prima e pratica in tal senso poi: perché in cima a tutti i pensieri viola c’è la finale di Conference League del 7 giugno e allora tutto quello che “accade” da oggi a quel giorno sarà solo e soltanto in funzione della partita più importante dell’anno. E siccome lo stesso discorso vale anche per la Roma e, anzi, è addirittura più pressante avendo i giallorossi la finale di Europa League già mercoledì 31, è chiaro che la gara di oggi al “Franchi” perde quasi tutti i suoi valori originari. Per la Fiorentina, perciò, saranno prove di West Ham.
Questo non vuol dire che la squadra viola non interpreterà al meglio l’impegno con chi andrà in campo e anche questa è una certezza derivante dalle gare precedenti, quando l’obiettivo vero in quel caso era la finale di Coppa Italia. Magari non hanno giocato la partita più bella in assoluto, ma nemmeno hanno mai sfigurato i calciatori chiamati in causa da Vincenzo Italiano e sarà lo stesso anche stavolta in una rotazione “estrema” come giust’appunto è stata negli impegni immediatamente precedenti alla sfida dell’Olimpico di mercoledì sera. Quindi, rotazione degli uomini e tentativo di ottenere il massimo per una rincorsa all’ottavo posto che un piccolo grande senso ce l’ha ancora. Eppoi, e vada a tutto merito di Italiano – ieri proclamato tecnico del mese da una giuria composta dai direttori delle testate giornalistiche sportive, consegna del premio oggi prima di Fiorentina-Roma – che ha saputo creare un gruppo di 20-22 giocatori perfettamente intercambiabili, la formazione che viene fuori per la Roma e che in larga parte ricalca quella che domenica scorsa ha pareggiato 1-1 con i granata di Juric, non è affatto una formazione di seconda mano e di secondo piano, ma è una formazione capace di ottenere i tre punti, a maggior ragione contro una Roma a sua volta largamente rimaneggiata e con la testa a Budapest e al Siviglia.
Ricapitolando, al netto di decisioni che Italiano si è portato dietro anche oggi per le scelte che saranno definitive nella riunione tecnica post pranzo, tra i pali ci si aspetta che vada ancora Cerofolini com’è stato nelle ultime due di campionato con risultati soddisfacenti a livello personale per il portiere classe 1999. La difesa, quindi, e qui si entra nella delicatezza di scelte fondamentali per Praga: Venuti e Terzic saranno gli esterni e dubbi zero, la curiosità è per la coppia centrale e Quarta-Igor sono due indiziati “seri” con tutto quello che ne conseguirà per il West Ham.
Rimangono centrocampo e attacco. Duncan e Mandragora sono i due mediani chiamati all’opera in scia a quando è stato, ad esempio, proprio domenica scorsa a Torino e se così fosse questi primi sette titolari sarebbero confermati in blocco, mentre là davanti ci potrebbero essere un paio di novità: Kouamé esterno nel terzetto al posto di Sottil con Barak e Saponara e non centravanti, perché il riferimento offensivo potrebbe essere Jovic. E nel caso del serbo diventerebbe un esame personale con “vista” su Praga e il West Ham.
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