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È tornato Arturone

di Francesco Gensini
È tornato  Arturone

Italiano dà la carica «Dobbiamo giocare da Fiorentina e vincere». Cabral recuperato al 100% e pronto a mostrare il suo valore agli ex

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FIRENZE. «Se giochiamo da Fiorentina e approcciamo la partita come abbiamo fatto a Braga, Sivas e Poznan possiamo vincere. Ma dipende da noi e dobbiamo tutti, nessuno escluso, dare il massimo con una prestazione superlativa. Altrimenti sarà dura ribaltare il risultato». Parole nette, sguardo deciso: sarà anche solo la conferenza stampa della vigilia, ma Vincenzo Italiano la strada l’ha tracciata per vincere al St Jakob-Park e proiettare la squadra viola nell’Olimpo dei sogni. «Consapevoli del risultato dell’andata – ha aggiunto il tecnico viola – dobbiamo cercare di forzare subito la gara per fare un gol e almeno pareggiare i conti, però allo stesso tempo occorre avere grande pazienza per non prestare il fianco all’avversario che sa ripartire velocemente. Noi, purtroppo, avendo perso una settimana fa al “Franchi” dovremo accelerare i tempi e per questo saranno necessari incisività e qualità negli ultimi sedici metri, così come non dovremo mettere a rischio la nostra gara con la superficialità e con qualche errore evitabile. E dobbiamo fare gol: perché dobbiamo vincere». Ci proverà, la Fiorentina, a conquistare la seconda finale che vorrebbe dire, per Biraghi e compagni, entrare comunque nella storia di questo club. Ci proverà e lo farà con duemila tifosi viola al proprio fianco dentro uno stadio che si annuncia ribollente. «Ribadisco senza problemi quanto dichiarato dopo l’Udinese: ho la sensazione di un certo distacco nell’ambiente da quella che può essere la partecipazione totale non appena viene a mancare un risultato positivo. È una mia sensazione e la tengo per me. Ma l’abbraccio che c’è stato tra noi e la Curva Fiesole ci dà se possibile ancora più spinta e più carica. Ci metteremo l’anima, usciremo con le maglie sudate per rendere orgogliosi i duemila che ci hanno seguito qui in Svizzera e tutta la nostra gente che è rimasta a casa. Sperando di regalare loro una gioia». E vada come vada sarà un successo, anche se Italiano, la squadra, Firenze e tutti i tifosi viola sparsi in Italia e nel mondo, sperano solo che vada bene. Garantisce Italiano. «Cabral? È recuperato e averlo al 100 per cento in questo momento per noi è fondamentale: sono convinto che domani (oggi, ndc) vorrà far vedere ad ex compagni ed ex tifosi tutto il suo valore. E il discorso vale per tutti. È un momento bellissimo di una stagione fin qui esaltante e secondo me possiamo aggiungere la ciliegina. I ragazzi hanno dimostrato con la vittoria di domenica di essere ancora dentro con la testa e con il fisico: sappiamo che ci giochiamo tantissimo, ma ci arriviamo consapevoli delle nostre qualità e dobbiamo tutti metterle in campo. Abbiamo una grandissima occasione». Determinato Italiano, determinato Giacomo “Jack” Bonaventura che siede lì accanto al tecnico siciliano. «Novanta minuti sono tanti: siamo fiduciosi, ci crediamo». Ecco, appunto: poche chiacchiere e tanta concretezza, il centrocampista marchigiano sa come si fa. «La vicinanza dei tifosi è un bel segnale: è bello avere il supporto della Curva e della nostra gente in uno stadio che Cabral ci ha detto sarà molto caldo. Ma noi dovremo rimanere concentrati solo sul nostro calcio, mantenendo la calma e non andando dietro a quello che accade intorno a noi. È adesso che bisogna fare del nostro meglio. Io sento sicuramente la responsabilità del momento e questo mi piace, ma allo stesso tempo tutti si devono sentire responsabili e leader per garantire ognuno il proprio contributo. L’Inter? Sì l’ho vista nel derby di Champions, però ci penseremo al momento debito. Ora ci aspetta la partita più importante dell’anno».
 

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