Lutto
Italiano e le mosse per il ribaltone «Dobbiamo tornare a vincere»
La partita di oggi con l’Udinese sarà un test anche in vista del ritorno col Basilea. Guai a sottovalutare il campionato: con l’ottavo posto può esserci la sorpresa Juve
FIRENZE. Non è finita finché non è finita, sta ripetendo Vincenzo Italiano al gruppo, con riferimento al ritorno della semifinale di Conference League giovedì a Basilea dove la squadra viola è chiamata a ribaltare l’1-2 del Franchi se vuole andare a Praga il 7 giugno per la finalissima. Dice: ma oggi c’è Fiorentina-Udinese. Giusto, è quella conta per il campionato, ma tutto considerato e tutto compreso è utile anche per la trasferta in terra elvetica: in primis per gestire le risorse atletiche, poi per trovare gli spunti giusti a livello tattico e psicologico da proiettare e sfruttare al St Jakob-Park nella tana dei rossoblù di Vogel.
La partita odierna con i friulani vale un pezzo di ottavo posto, obiettivo da salvaguardare in termini economici e in attesa di quelli che potranno essere i verdetti fuori dal campo con la Juventus sotto esame. Quindi, la Fiorentina cercherà la vittoria. «Vogliamo aggiungere punti al nostro cammino – ha detto Italiano al sito del club viola – e abbiamo grande voglia di fare bene. E di vincere, perché è un po’ che non lo facciamo. Avendo bisogno di punti, ci dobbiamo far trovare pronti per sistemare la nostra classifica che può riservare ancora qualche soddisfazione. Troviamo un avversario tosto, davvero difficile da affrontare, forte fisicamente, che gioca e propone, con calciatori che si stanno esprimendo bene. Dobbiamo andare in campo con la testa giusta per fare una grandissima partita».
La Fiorentina lo farà con una formazione abbondantemente rivista rispetto a tre giorni fa, così da dare modo di riposarsi a buona parte della squadra che tenterà l’impresa a Svizzera. Turno di riposo necessario, obbligato, e qualcuno ad esempio ha imputato al tecnico siciliano di non avere fatto uguale cosa a Napoli domenica scorsa nella gara che a sua volta anticipava la prima sfida contro il Basilea, tirando in ballo Dodô e Amrabat, Bonaventura a Gonzalez, tutti presenti al “Maradona” con un minutaggio comunque variabile a seconda dei casi.
Molti, non solo loro, in Conference hanno poi patito le fatiche di un impegno ravvicinato che andava a sommarsi a tutte le altre di una stagione quasi interminabile (e meno male) per la squadra viola, perché significa che è protagonista su tutti i fronti in cui era ed è impegnata: quella di oggi sarà la 54esima gara in stagione per Biraghi e compagni. Forse discorsi col senno di poi, ma discorsi che il turnover di oggi riportano inevitabilmente in superficie. «Sempre e non solo adesso nel periodo cruciale – ha aggiunto Italiano – il gruppo conta più di tutto. Conta chi gioca, chi non gioca, chi subentra, soprattutto per noi che abbiamo tantissimi appuntamenti. Nessuno deve mollare, nessuno deve allentare l’attenzione e la concentrazione: siccome abbiamo tanto da giocarci, nessuno può dare segni di cedimento. Il gruppo è fondamentale in questo momento in cui c’è tantissimo in ballo».
E non secondario, anzi, Fiorentina-Udinese avrà il compito di dare a Italiano le indicazioni in fase difensiva per ovviare al ripetersi dei gol subìti più o meno nell’identica maniera e cioè con l’inserimento centrale degli avversari: o a scavalcare il centrocampo viola o a tagliare a fette i mediani, trovando poi sguarnita la difesa. È successo con dinamiche molto simili con il Monza e lo Spezia, con l’Atalanta e la Salernitana, è successo due volte col Basilea e in una la Fiorentina è stata salvata dal fuorigioco di pochi centimetri, ma nell’altra ha subìto il pareggio. Allora, ecco l’importanza di individuare le contromisure giuste già oggi pomeriggio per poi trasferirle giovedì in Conference e costruire sulla ritrovata solidità difensiva il super colpo in Svizzera e la conquista di una seconda, memorabile finale in stagione.
«Ogni partita è un esame, ogni partita ti dà la possibilità di trovare le soluzioni che servono e l’opportunità per metterti in mostra. Abbiamo bisogno di gestire gli impegni ravvicinati, a cominciare dalla semifinale di ritorno in Conference dove abbiamo ancora tante possibilità di superare il turno: vediamo chi ha recuperato appieno, chi può fare la prestazione. Andrà in campo solo chi può mettere in difficoltà l’Udinese».
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