Sicurezza
Lassù c’è di nuovo Arturone. Il “ brivido” Terracciano
Il portiere in campo nonostante qualche linea di febbre
FIRENZE. Terracciano e Cabral sì, Sottil no: era uno il dubbio, relativo al brasiliano che non aveva giocato a Napoli per i postumi di una botta ricevuta in uno degli ultimi allenamenti prima della trasferta in casa degli azzurri, sono diventati due “inattesi” ieri mattina quando le porte del centro sportivo si sono aperte nel quarto d’ora dell’allenamento di rifinitura concesso alla stampa e i cronisti così hanno notato la presenza del centravanti in gruppo, l’assenza del portiere e la corsa per conto proprio dell’esterno.
Cabral a quel punto è diventato una certezza, Terracciano e Sottil i due dubbi che poi lo stesso Vincenzo Italiano ha risolto in conferenza stampa: il primo, salvo nuovo episodio dell’attacco febbrile nella notte appena trascorsa, ci sarà, il secondo è rimasto fuori dai convocati. Niente di strano, è sempre così con tutte queste partite che si susseguono a un ritmo vorticoso, ma il tecnico sorride intanto per il recupero di Cabral, l’uomo di Conference League che ha un motivo in più da ex per fare bene contro il Basilea, e poi per l’ampia scelta a sua disposizione in ogni reparto. Anche in difesa, dove ci sarà l’altra assenza di giornata, oltre ovviamente al lungodegente Sirigu: ovvero Milenkovic per il turno di squalifica rimediato con l’ammonizione nel ritorno di Fiorentina-Lech.
Ma solite “sorprese” e solite scelte in extremis, metodo riconosciuto di Italiano che tiene tutti i calciatori – nessuno escluso – sulla corda fino a poche ore dall’inizio della partita, la formazione di partenza anti Basilea è chiara e delineata. Con un unico elemento di incertezza e riguarda la composizione della coppia centrale a protezione di Terracciano (ah: Cerofolini è pronto dopo il debutto in Serie A contro la Sampdoria se l’ex Empoli dovesse stare fuori): sempre a rigor di logica e caratteristiche, Quarta si prende uno dei due posti, fresco e riposato dopo aver saltato la sfida ai freschi campioni di Italia a causa del turno di stop, mentre l’altro se lo giocano e forse se lo stanno giocando ancora in queste ore Igor e Ranieri praticamente alla pari.
Il brasiliano viene da una stagione di alti e bassi, lo spezzino è cresciuto e ha soddisfatto le aspettative ogni volta, ma non è garanzia assoluta per avere la meglio. Decisione sul filo, decisione in bilico, e stasera sulle note ufficiali ci potrebbe essere un nome o l’altro: Igor 51-Ranieri 49, e si parla di percentuali di impiego, spiega bene il tutto.
Molto più lineari le scelte per centrocampo e attacco, sempre ricordando che Italiano dà importanza e valore a chi subentra, specie in queste sfide che si giocano tra andata e ritorno, come e più a chi parte dall’inizio. Per dire che Amrabat-Mandragora è stato per molte partite il duo perfetto lì nel mezzo per abbinare la fase di interdizione a quella di costruzione e che quindi stasera la Fiorentina riparte da questo, ma Duncan e lo stesso Castrovilli sono risorse buone e utili in qualsiasi momento.
Discorso uguale per i tre a supporto di Cabral, anche in questo caso con Jovic in “pre-allarme” per ogni evenienza fin dal riscaldamento: servono la qualità e il carattere di Gonzalez, la qualità e l’esperienza di Bonaventura, l’intraprendenza e il dribbling di Ikoné, e così la formazione è fatta. Sempre se così “vuole” Italiano. E comunque, giusto per rimanere in tema-attacco, da Kouame a Saponara passando per Brekalo e Barak, sono tutti possibili destinatari di una parte più o meno consistente di partita: perché stasera la Fiorentina ha davvero bisogno di tutti.
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