Il Tirreno

Firenze

Conference League

Fiorentina-Basilea 1-2: Cabral si mette subito la corona da re, ma gli svizzeri la ribaltano

di Francesca Bandinelli
Fiorentina-Basilea 1-2: Cabral si mette subito la corona da re, ma gli svizzeri la ribaltano

La città è in fermento: il Franchi regala il suo solito spettacolo. Parte forte la squadra viola, poi però gli svizzeri escono dal guscio: Augustin segna, ma è in off side. Nella ripresa Diouf ristabilisce la parità, Amdouni rovescia tutto

3 MINUTI DI LETTURA





di Francesca Bandinelli
Firenze Alla fine, il gol di Cabral, di testa, su assist di Martinez Quarta, alla Fiorentina non basta per stare davanti. La semifinale d’andata di Conference League contro il Basilea finisce con una sconfitta, con gli svizzeri lesti a rovesciare il fronte in rimonta. Prima con Diouf e poi con Amdouni. Sì, perché la squadra viola era passata persino in vantaggio, con la rete del centravanti brasiliano, di nuovo re del gol in questa competizione, ma la determinazione e la caparbietà degli avversari, alla fine ha avuto la meglio. A uscire dal rettangolo verde del Franchi col sorriso sono stati gli avversari, cinici e determinati nello spingere fino all’ultimo, ricorrendo ogni pallone.
La squadra viola, dal canto suo, ha accusato troppo, sotto il profilo psicologico il gol del momentaneo pareggio segnata da Diouf, tra i migliori della sua squadra, protagonista di un’azione personale degna di essere vista e rivista ancora. Per poi finire letteralmente schiacciata dall’1-2 firmato da Amdouni, al 92’, in pieno recupero, quando ormai le energie erano arrivate al capolinea. Il Basilea, per altro, ieri sera ha festeggiato due volte: sì, perché la rete della vittoria è nata sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Xhaka, uno dei fondamentali su cui il Basilea aveva sempre faticato. Sia chiaro, niente è definitivamente compromesso: mancano ancora 90 minuti per provare a rovesciare la prospettiva e provare a scrivere davvero la storia. Tra una settimana, al St Jakobs Park la Fiorentina ha l’ultimo appello per provare a rincorrere il sogno della seconda finale stagionale, dopo quella di coppa Italia in calendario il 24 maggio prossimo. Il destino viola, insomma, si deciderà in trasferta, lì dove la Fiorentina, almeno in Conference League, ha dimostrato di saper essere cinica quanto serve. Diciotto dei 33 gol messi insieme in campo internazionale, più del 50% del totale, sono arrivati proprio lontano da Firenze: l’ultimo atto dovrà essere costruito così, per non smettere di cullare il sogno di un trofeo internazionale. Servirà l’ultimo scatto, senza pensare a niente, concentrandosi solo sull’idea di provare a realizzare il sogno di una città.
Non sarà facile, la sfida di ieri sera lo ha dimostrato. Il Basilea è squadra rapida, capace di scattare e rovesciare il fronte in un attimo, ma non ci si potrà scoraggiare. Quel che è certo è che questa squadra ha assoluto bisogno di trovare la classe e il talento cristallino di Nico Gonzalez: l’argentino ha perso quella sua vivacità che pure lo contraddistingue, ma ora non si può più aspettare, in ballo c’è tutto quello che conta, il prestigio e i trofei. Pronti via, la Fiorentina parte subito col piede sull’acceleratore, ma il primo brivido è degli svizzeri. Augustin, in ripartenza, brucia tutti e batte Terracciano, ma la sua posizione è irregolare e il gol non viene convalidato. Pochi minuti dopo, il portiere viola compie un vero e proprio miracolo su Diouf, rispondendo all’assalto in maniera efficace. È     qui che si sveglia la Fiorentina e getta le basi per il vantagguio. È il 25’ quando Cabral, su assist di Martinez Quarta, di testa porta in vantaggio la Fiorentina mandando in delirio il Franchi. Non esulta, in segno di rispetto per la sua ex squadra, ma la felicità per il ritorno al gol è ben visibile sul suo volto. Nella ripresa, però, il Basilea, affonda sul gas. I tentativi viola sono timidi, a cominciare da quelli di Mandragora, mentre il subentrato Kouame, alla fine, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. I cambi di Vogel aiutano il Basilea a restare fresco e veloce, quelli viola non riescono a fare la differenza. La rete, al 92’ di Amdouni gela il Franchi. La finale di Praga è più lontana, ma l’imperativo è crederci ancora. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore