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Firenze

Un gol al passato ora vale doppio. E Cabral punta a tornare Re Artù

di Brunella Ciullini
Un gol al passato ora vale doppio. E Cabral punta a tornare Re Artù

L’attaccante brasiliano ritrova quel Basilea che per primo lo ha portato in Europa. Rimasto fuori col Napoli, la missione è regalare nuove emozioni al suo popolo

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FIRENZE. «Che bello rivedervi di nuovo» scrisse sui propri canali social Arthur Cabral appena seppe che sarebbe stato il Basilea ad affrontare la Fiorentina nella semifinale di Conference League, proprio la squadra che ha rappresentato una tappa determinante nella sua carriera, il trampolino di lancio per farsi conoscere nel calcio europeo prima di approdare in Italia. Giovedì al Franchi sarà il primo round di coppa e per l’attaccante brasiliano, in predicato di rientrare dopo aver saltato la trasferta di Napoli, sarà una doppia emozione. Passato contro presente, in palio l’accesso in finale il 7 giugno a Praga e provare ad alzare il trofeo. «Che bello rivedervi di nuovo».

In effetti – numeri alla mano – l’esperienza nel Basilea è stata importante e piena per lui, 106 presenze e 65 reti fra campionato e coppe. Vi approdò nella stagione 2019/2020, il debutto nella Super League svizzera il 22 settembre, contro lo Young Boys, dopo aver giocato in coppa nazionale e in Europa League. Il primo gol tre giorni dopo quell’esordio, il 25 settembre, quando la sua squadra superò per 4-0 lo Zurigo. Impossibile non ricordare l’impresa che il brasiliano realizzò nella stagione successiva, l’8 agosto 2021: nella partita contro il Servette mise a segno ben 4 gol che lo consacrarono definitivamente. Da segnalare poi la prima tripletta in una competizione internazionale, due settimane dopo, il 19 agosto, negli spareggi di Conference quando il Basilea vinse 3-1 in casa gli svedesi dell’Hammarby.

Nel corso della sua avventura in Svizzera è stato nominato migliore giocatore del campionato aggiudicandosi il titolo di “Super League Player 2021” e per due edizioni consecutive inserito nell’undici titolare del “Team of the Year” della Super League. Insomma, non sono mancate le soddisfazioni per Cabral che adesso però ha testa e cuore solo per la Fiorentina con cui spera di alzare a breve un trofeo, la Coppa Italia o la Conference o magari entrambe.

Per tutti questi motivi c’è bisogno come il pane dei suoi gol (l’ultimo dei 15 realizzati in questa stagione risale al 17 aprile contro l’Atalanta su rigore) e della sua grinta. In queste ore sia Vincenzo Italiano che Joe Barone sono apparsi fiduciosi sulla disponibilità dell’attaccante per giovedì: l’assenza a Napoli contro i neo campioni d’Italia è stata a scopo precauzionale. «Arthur contro il Basilea ci sarà – ha dichiarato il tecnico viola – Ha preso una botta al piede durante l’allenamento e spero la smaltisca». Ha aggiunto il direttore generale: «Il giocatore ha avuto un lieve fastidio ma niente di preoccupante, è rimasto a Firenze per essere pronto in vista della Conference».

Da oggi, alla ripresa al centro sportivo, Cabral è dunque annunciato al lavoro con il gruppo. Fra l’altro in ballo ci sono pure obiettivi personali, dalla vittoria della classifica marcatori di Conference che ora guida insieme al compagno Jovic (6 reti a testa) al consolidamento di quella che in assoluto lo vede già in testa nella storia della competizione inaugurata la scorsa stagione: dopo quello realizzato al Lech Poznan il brasiliano è salito al 1° posto con 11 gol (5 col Basilea e 6 con la Fiorentina) superando Dessers, 10 con il Feyenoord (attualmente gioca nella Cremonese), e il romanista Abraham (9). Per la cronaca, la gara col Basilea sarà la 60esima per lui in maglia viola: avrà ancor più voglia di confermarsi re Artù.


 

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