Il Tirreno

Firenze

Savino Del Bene. Quanto affetto in piazza a Scandicci

di Chiara Vignolini
Savino Del Bene. Quanto affetto in piazza a Scandicci

L’abbraccio alle atlete arrivate a un passo dalla finale Intanto la Pietrini saluta: per un anno andrà in Russia

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SCANDICCI. Una piazza della Resistenza gremita quella di ieri sera, al centro una rete da pallavolo posizionata quasi come un simbolo o un trofeo. Ai lati una folla di persone: ci sono i tifosi che le hanno sempre seguite durante tutte le partite, ci sono le squadre giovanili e le piccole pallavoliste del futuro ma anche cittadini e istituzioni. Insomma, c’è proprio tutta la città di Scandicci ad accogliere la loro squadra del cuore. La Savino Del Bene Volley festeggia un campionato ricco di emozioni, fatto di vittorie, grandi traguardi ma anche di un’ultima sconfitta. Nonostante la sudatissima vittoria in semifinale della Vero Volley Milano, le giocatrici dela Savino sono state le protagoniste di un campionato unico. In questa stagione le giocatrici hanno conquistato il secondo posto in regular season, spingendosi fino alla Semifinale Play Off Scudetto. Risultati importanti che hanno permesso loro di garantirsi la qualificazione alla CEV Champions League e dunque, dopo due anni di assenza, torneranno a giocare nel massimo torneo continentale. «Voglio ringraziare le ragazze proprio per la cultura sportiva che trasmettono. Trasmettono il modo sano di vivere lo sport – continua il Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani – Negli ultimi due anni abbiamo raggiunto traguardi importanti arrivando fino al tetto europeo. È un’emozione unica, per me, vedere la sigla SCA, per indicare Scandicci, in televisione quando la Savino Del Bene Volley gioca all’estero». A dare un omaggio floreale alle atlete della serie a sono le piccole pallavoliste del futuro disposte in fila indiana pronte ad interagire con le loro beniamine. È una serata di festa che vede anche un dono per il Presidente della Savino del Bene Volley, Sergio Bazzurro a cui è stata data una targa per ringraziarlo per quanto fatto. «È stato un bellissimo incontro. Dopo una stagione come questa mi sento di ringraziare tutte le componenti che hanno reso possibile questo: la mia squadra, lo staff ma anche tutta la cittadinanza e i tifosi», commenta Isabella Di Iulio, una delle palleggiatrici della squadra. Molte le emozioni provate per aver quasi raggiunto il sogno di una vita: «Abbiamo conquistato un trofeo molto importante. Purtroppo, la stagione è finita sul più bello perché eravamo vicinissime alla vittoria. Con Milano è sempre stata una battaglia – continua Isabella Di Iulio – In ogni caso poteva essere un dolorosissimo tre a zero ma è stato un doloroso 3-2. Con questo risultato abbiamo fatto capire di non mollare mai anche quando nessuno crede più in te». Alla celebrazione era presente anche l’assessora alle politiche giovanili e promozione sportiva Ivana Palomba che commenta così: «I nostri ragazzi hanno bisogno di esempi positivi e belli come questo che stiamo celebrando. Si tratta di atlete che, ogni giorno, mettono in campo valori fondamentali. Sono risultati incredibili quelli raggiunti dalla squadra, d’altronde Scandicci ha la pallavolo nel Dna – continua Palomba – Si tratta di obiettivi che non avevamo mai raggiunto nella storia della città e che quindi ci riempie il cuore di orgoglio. Le abbiamo seguite, abbiamo tifato con loro, esultato e sofferto. Vi ringrazio da tifosa, da giocatrice, da tecnica, da cittadina di Scandicci per quello che avete dato tutti i giorni. Grazie a voi abbiamo sognato». Dopo aver quasi toccato con mano il sogno finale, adesso per la Savino Del Bene Volley è arrivato il momento di un meritato riposo che servirà poi per prepararsi agli incontri del futuro: «Ovviamente ora ci sarà del riposo sia fisico, soprattutto, ma anche mentale e poi sicuramente arriverà il lavoro per la prossima stagione. Non ho dubbi che ci sarà tanto impegno per fare qualcosa in più», dice Isabella Di Iulio. Intanto, a salutare per un anno sarà Elena Pietrini, 23 anni, protagonista anche con la maglia della Nazionale italiana. Andrà alla Dinamo Kazan, in Russia, nonostante embargo e sanzioni economiche per l'aggressione militare all'Ucraina e consapevole di restare fuori dalle coppe internazionali. Tecnicamente si tratta di una formula simile ad un prestito.

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