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Serie A

Gonzalez e i suoi fratelli del gol. A segno in 8 nelle ultime due gare

di Francesco Gensini
Gonzalez
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Gonzalez

La Fiore si coccola i cecchini in vista dei prossimi importanti impegni

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FIRENZE.  Nico e i suoi fratelli del gol. Nico è Gonzalez ovviamente, che segnando l'altro ieri il gol del primo pareggio viola a Salerno, ha raggiunto quota 10 come finora non gli era successo a Firenze. E, pur non essendo il miglior marcatore della squadra (guida Cabral con 15), è comunque risultato di rilievo, che fa felice intanto il diretto interessato, poi Italiano e i tifosi che sanno quanto sia importante l'argentino nell'economia dei risultati. I suoi fratelli del gol sono tutti i compagni andati a segno nelle ultime due partite di campionato disputate in appena tre giorni dalla Fiorentina: ben sette oltre a lui, perché gli otto gol realizzati tra Sampdoria (5-0) e Salernitana (3-3) hanno la firma di otto calciatori diversi. Altro motivo che fa parecchio felice il tecnico siciliano adesso che si sta per entrare nelle tre settimane in cui saranno definiti i contorni della stagione: con un massimo fino a trionfale. Intanto, con la certezza che appunto si chiama Nico Gonzalez.

Decisivo anche quando non è al massimo della forma, decisivo quando le partite contano, decisivo se c'è o non c'è un domani alla partita che la formazione viola sta giocando. E la gara dell'Arechi ne è la nuova ed ennesima conferma: Fiorentina sotto nel risultato, Nico Gonzalez un po' fuori dal gioco, Fiorentina che raggiunge la Salernitana sull'1-1 (in quel momento) grazie a Nico Gonzalez. Ecco come sa essere determinate, trovando così un guizzo improvviso tirato fuori dal nulla o quasi, stavolta sotto forma di colpo di testa da attaccante vero a ricevere il cross di Dodô e scaraventarlo alle spalle di Ochoa. Se è poco o se è tanto lo ha stabilito l'andamento della partita stessa, ma su quello la squadra di Italiano ha costruito il pareggio anche se poi c'è voluto il successivo e ulteriore contributo di Ikoné prima e Biraghi in chiusura. Ma la riprova di quanto e come l'ex Stoccarda sia indispensabile per i destini viola è lì inequivocabile e inconfutabile, ribadita questa riprova se possibile proprio dal significato preciso che i dieci gol hanno avuto finora: quasi mai gol “banali”, spesso gol che sono serviti a spostare gli equilibri dalla parte della Fiorentina. I 5 realizzati in campionato, il gol pesantissimo in Coppa Italia nella semifinale dello “Zini”, ma anche e soprattutto i 4 in Conference League, cominciando non a caso da quello firmato ad agosto nell'andata dei playoff contro il Twente che - guarda un po' - ha dato via a tutto ciò.

A proposito di gol realizzati: da qui a mercoledì 24 ci sono in ballo una finale di Conference League e la Coppa Italia nella finale dell'Olimpico e più elementi entrano nel tabellino dei marcatori, più la formazione di Italiano ha possibilità concrete di trovare un posto nella storia del club. Per questo l'allenatore siciliano ha accolto con grande soddisfazione la cooperativa del gol che è stata la sua Fiorentina nelle ultime due partite, con ben otto realizzatori differenti: il 5-0 alla Sampdoria è stata messo insieme grazie ai gol di Castrovilli, Dodô, Duncan, Kouame e Terzic (con primi centri stagionali o addirittura assoluti per Dodô, Duncan e Terzic, mentre l'altro ieri oltre al succitato Gonzalez sono andati a segno anche Ikoné e capitan Biraghi.
 

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