Gioco
Fiorentina, Italiano: «Non molliamo mai. Ma che rabbia quei tre gol»
Biraghi: «C’è grande voglia di portare a casa un trofeo»
Sul 3-2 saremmo potuti crollare invece abbiamo avuto la forza di rimontare ancora e pareggiare. Mi tengo stretto questo punto però se fossimo stati un po’ più attenti avremmo evitato qualche gol». Fra soddisfazione e rammarico per alcune disattenzioni difensive (non è la prima volta) che potevano costare carissimo Vincenzo Italiano torna da Salerno preferendo guardare il bicchiere mezzo pieno e puntando «sul carattere e la capacità di reazione dei miei ragazzi contro un avversario in salute». Anche se lo stesso tecnico viola è il primo a sapere che in vista delle prossime decisive sfide di coppa (Conference e finale di Coppa Italia) occorrerà maggiore attenzione.
«È stata una partita difficile come immaginavo, la Salernitana gioca bene, ha tante qualità e lo ha dimostrato. Prendiamoci questa voglia di non finire ko nonostante appunto le sbavature difensive. Il bilancio della gara alla fine è buono – rimarca –. Veniamo da una stagione intensa, impegnativa e come tutti sanno non è ancora terminata, ci aspettano gare importanti e sapere di avere questa forza mentale e questo carattere ci aiuterà insieme all’entusiasmo e alla voglia come detto di non mollare mai». Analizzando l’andamento del match all’Arechi dice: «Siamo andati sotto dopo 10 minuti alla prima loro occasione, leggendo male un pallone in verticale, però non ci siamo persi d’animo, abbiamo giocato e rimontato, non siamo mai stati in balia dell’avversario. E questo anche nel prosieguo della partita al di là del fatto che abbiamo incassato altre due reti, peraltro tutte evitabili. I ragazzi questo lo sanno come sanno che basterà poco per evitarli. In ogni caso ribaltare il risultato tre volte non è semplice».
La sua Fiorentina ci è riuscita, oltretutto in questo incandescente finale di stagionale, alla 51esima gara stagionale. «Manca ormai poco al termine, siamo in corsa ancora per tanti obiettivi e dobbiamo arrivarci con fiducia – afferma Italiano –. I rimpianti legati al campionato ci sono, abbiamo lasciato tanti punti nella prima parte, soprattutto per demerito nostro, dispiace ma la realtà è questa. Però siamo andati finora forte nelle altre competizioni e allora aggrappiamoci a questo e teniamocelo ben stretto. Abbiamo dimostrato che non usciamo mai dalle partite». A chi gli chiede se la sua squadra ha fatto le prove generali in vista del Basilea risponde: «Abbiamo affrontato una squadra forte che sta bene come la Salernitana, una squadra che ti mette in difficoltà in uno stadio che spinge al massimo. Noi stiamo bene nonostante fosse la 51esima gara. Il Basilea è un avversario tosto e sarà una doppia semifinale importantissima. Prima però fatemi pensare al Napoli, non sarà certo una passeggiata» sorride Italiano. E che nel clan viola si tenga anche a migliorare sempre più la classifica lo conferma il direttore generale Joe Barone in tribuna all’Arechi insieme al presidente Commisso presente con la moglie Catherine.
Capitan Biraghi, dal canto suo, ha poi aggiuto: «Abbiamo commesso degli errori contro la Salernitana, ma rimontare è segno di grande carattere. Ora vogliamo a tutti i costi portarci a casa un trofeo». Luca Ranieri, l’ex della gara, dai canali ufficiali del club, ha riavvolto il nastro dei ricordi: «Qui si respira sempre una grande atmosfera, ma noi siamo stati bravi a rimanere sempre in partita, a non mollare e a portarci a casa questo pareggio. A Salerno ho lasciato un pezzo del mio cuore, ma oggi difendo i colori della Fiorentina e sono pronto a dare il massimo per questo». l
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