La protesta
Italiano vede il positivo: «Bravi a restare lucidi e a rimettere le cose a posto»
Il ds Daniele Pradè: «L’arbitraggio è stato particolare»
FIRENZE. «È successo quello che ho sempre temuto: si è complicata una partita quando sembrava impensabile. Siamo stati bravi a rimanere lucidi rimettendo a posto la qualificazione. Sembrava una formalità ma in Europa non si può essere mai tranquilli». Vincenzo Italiano lo dice senza mezzi termini, al termine della partita contro il Lech. La sconfitta brucia ancora, ma ancor più fa male la dinamica con cui tutto è maturato. E poi c’è anche un pizzico di apprensione per le condizioni di Jack Bonaventura, uscito dal campo per un fastidio muscolare, «all’aduttore destro», come fatto sapere dalla Fiorentina a fine gara. «Spero che questo problema sia legato alla fatica accumulata nelle sue gambe e non sia uno stiramento. Perché perderlo adesso mi darebbe un gran fastidio. Vediamo se riusciamo a recuperarlo, insieme a Brekalo, Amrabat e Ikoné. Ma è il prezzo da pagare quando giochi tante partite ravvicinate».
Si ferma così la marcia trionfale della sua squadra, ma il bicchiere resta comunque mezzo pieno. «Se mi sono pentito di aver fatto giocare Milenkovic? Sei in vantaggio di tre gol e scendi in campo di continuo: è normale pensare a qualche rotazione per far riposare chi non è al 100%. Hanno risposto tutti bene, l’obiettivo era superare il turno e lo abbiamo fatto Siamo felici di questo». Quanto al battibecco con un tifoso, evidenziato anche dalla tv.
«I sostenitori spesso hanno meno lucidità degli allenatori. Nel momento in cui vai in difficoltà bisogna stare tranquilli e mantenere la calma. Mi sono preso con un signore che è li da due anni: gli ho detto che era importante passare il turno». La felicità è tutta per Sottil e la sua crescita: «Ha qualità da giocatore vero, con il suo strappo e la capacità di andare all’uno contro uno, con cui arriva a costruire superiorità numerica. Deve migliorare sotto porta e nell’ultimo passaggio, è tornato dopo un’operazione complicata e sta rientrando in forma, Mi auguro che questo gol possa sbloccarlo definitivamente».
C’è sì da lavorare su quello che di positivo non c’è stato, ma Italiano fa bene a sottolineare gli aspetti positivi: «Come col Braga non ci siamo disuniti, è la seconda volta che restiamo in gara e riusciamo a qualificarci. Anche sul rigore potevamo stare più attenti. Fortunatamente siamo riusciti a raddrizzare la gara». Laconico e per certi versi amareggiato il ds Pradè: «L’arbitraggio è stato particolare».
Soddisfazione è arrivata anche dal presidente Commisso, collegato dagli Stati Uniti: «Questa era una battaglia che dovevamo portare a casa e ci siamo riusciti - ha fatto sapere -. Non è stato facile ma alla fine abbiamo raggiunto il meritato passaggio del turno e una semifinale importantissima per tutti noi e per tutti i nostri tifosi. Ci vediamo presto. Grazie ragazzi». Il patron dovrebbe tornare nei prossimi giorni in Italia per seguire da vicino la squadra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
