Gioco
Il Franchi si tinge di viola: si prevedono 35.000 tifosi
Nuovo pieno di entusiasmo. Lo stadio si riempie di passione
FIRENZE. Una nuova partita da 35. 000 spettatori (centinaio più, centinaio meno non fa alcuna differenza) , un nuovo pieno di entusiasmo per la Fiorentina che passa da una vittoria all’altra (nove sono al momento dal 3-2 al Braga in avanti negli ultimi quaranta giorni, giusto sempre ricordare il valore della serie) e da un obiettivo all’altro: condizione, questa seconda, che continua ad essere possibile su tutti e tre i fronti in Italia e in Europa grazie proprio al cambio di passo della squadra di Vincenzo Italiano, che si è così trascinata dietro la propria gente come aveva chiesto di fare il tecnico siciliano nel periodo meno felice. Il risultato è che ogni partita in cui la Fiorentina è di scena e protagonista, è uno stadio che si riempie di passione e colore viola in quasi tutta la sa interezza se si tratta del “Franchi”, ma la “macchia” ormai è bella grossa anche se lo stadio non è quello amico.
Le ultime due riprove in ordine cronologico ne sono la dimostrazione più ampia ed evidente: 2. 300 tifosi a seguire Biraghi e compagni sabato scorso a San Siro contro l’Inter, 4. 500 – e forse il dato è per difetto – tre giorni fa sempre in Lombardia per la piccola-grande invasione pacifica e festosa che è stata di Cremona “occupando” addirittura tre lati su quattro dello “Zini”. Ah, ovviamente, visto che le vittorie consecutive sono nove, la Fiorentina ha vinto a Milano e ha vinto a Cremona, nel primo caso per continuare la risalita in campionato, nel secondo per mettere un’ipoteca enorme sulla qualificazione alla finalissima di Coppa Italia. Il risultato che non è del campo, ma a quello come detto è strettamente legato, è che oggi – giorno comunque non festivo e soprattutto vigilia di Pasqua – ci saranno 35.000 spettatori circa al Franchi e, fatta salva la quota minoritaria dei sostenitori ospiti in arrivo da Spezia, sarà per l’ennesima volta uno stadio interamente dipinto di viola. Come e più di tutte le precedenti occasioni che si sono susseguite finora dal 13 agosto, giorno d’inizio della stagione in corso con Fiorentina-Cremonese.
E anche qui c’è una riprova tangibile, cioè un numero a cinque cifre: i 32. 500 presenti (tra abbonanti e biglietti staccati) di media nelle gare casalinghe della Fiorentina. Che da domani sarà chiaramente ritoccato verso l’alto con probabile superamento di quota 33.000: club metropolitani a parte, quello viola è il primo della lista per media-spettatori. Le vittorie in serie (a nove è stato eguagliato il record che affondava le radici addirittura nella stagione 1959-60, ma con un altro successo oggi diventano dieci e viene aggiornato il record assoluto che è stato stabilito mettendo insieme le stagioni 1957-58 e 1958-59), la prospettiva di conquistare la finale di Coppa Italia e il piano per andare più avanti possibile pure in Conference League contando sulla squadra di Italiano tritatutto e tutti, sta provocando un’ondata di entusiasmo a Firenze e in tutti gli appassionati della Fiorentina: che, se possibile, ancora più di prima si stanno organizzando per non mancare ai vari appuntamenti. Il calendario li accontenta, perché quella odierna è soltanto la terza di nove gare inserite in un mese di aprile che è diventato decisivo proprio grazie all’aggiunta di nuovi traguardi cammin facendo. Oggi lo Spezia, giovedì la trasferta in Polonia per la prima delle due sfide con il Lech Poznan che valgono l’accesso alle semifinali di Conference League, poi l’Atalanta nel posticipo di lunedì 17 e via andare alternando un palcoscenico in Italia a uno in Europa: senza un attimo di tregua, senza respiro, senza soluzione di continuità.
Ma la Fiorentina voleva questo fin dallo scorso agosto quando ha dedicato tutta sé stessa al passaggio dei playoff per entrare in Conference League dalla porta principale, tanto che, dopo esserci riuscita, a pagato a caro prezzo il dispendio di energie più mentali che fisiche. Una volta rimesse le cose a posto con pazienza e aspettando gli uomini giusti al posto giusto, si è presa davvero un ruolo da protagonista e adesso, quindi, è ben felice di fare tutta queste “recite”: con uno stadio pieno oggi pronto ad applaudirla.
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