Il Tirreno

Firenze

La partita

Fiorentina-Spezia, 1-1: la Viola si ferma sul palo, il decimo successo consecutivo resta un sogno

di Francesca Bandinelli
Fiorentina-Spezia, 1-1: la Viola si ferma sul palo, il decimo successo consecutivo resta un sogno

A sbloccare la gara è l’autogol di Wisiniwski, innescato da un cross velenoso di Biraghi, poi Nzola poco dopo raddrizza la gara. Brekalo, invece, colpisce l’ennesimo legno stagionale

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Vincenzo Italiano cambia, ma non troppo. Contro lo Spezia, l’obiettivo è quello di fare la storia e i 35mila attesi al Franchi sono pronti a dare la spinta al gruppo per cercare il decimo successo consecutivo in tutte le competizioni. In attacco, Cabral supera al fotofinish Kouame: tocca a lui trascinare il reparto offensivo della sua squadra. All’ingresso in campo di Dragowski, ex della gara, Firenze lo ha salutato con un applauso.

All’11 Cabral riceve palla in area e prova il dribbling su Wisniewski, ma perde palla e spreca una buona occasione per fare male da distanza ravvicinata. Pressing viola asfissiante: il pallone, nei primi 15’, è costantemente nella tre quarti dello Spezia. Al 14’ cross di Biraghi sulla sinistra: Nikolaou anticipa Castrovilli e spedisce il pallone in angolo.

Al 18’ annullato per fuorigioco il gol di Nzola: in posizione irregolare ben tre giocatori dello Spezia, tra cui Gyasi. La Fiorentina continua a spingere: il vantaggio è nell’aria. Al 25’, da un cross di Biraghi, nasce la deviazione di Wisinewski, ma il successo dura poco. A rimettere il risultato in parità ci pensa Nzola che, in un colpo solo, scarta Igor (malissimo) e Terracciano. Per la Fiorentina è tutto da rifare.

Gara d’attesa per lo Spezia, che aspetta il momento giusto per affacciarsi nella metà campo viola. In due minuti, Semplici si ritrova tutto l’attacco ammonito: dopo il giallo a Maldini, finiscono sul taccuino dell’arbitro Nzola per proteste, e Gyasi per fallo su Biraghi. All’intervallo, il tecnico dei liguri dovrà riflettere anche su questo.

Al 15’ della ripresa, Italiano cambia le carte: dentro Brekalo al posto di Sottil e Gonzalez per Ikonè. L’occasione più clamorosa è proprio quella che si costruisce il croato, sfortunato nel colpire il palo, su passaggio di Bonaventura. Al 24’, direttamente su calcio di punizione, impegna Dragowski, non bellissimo nell’uscita, ma assolutamente efficace nello sbarrare la strada al pallone, anche col ginocchio.

A due minuti dal termine, Jovic, subentrato nella ripresa, si divora la rete del possibile vantaggio: azione in verticale sull’asse Brakolo-Dodo-Jovic. Il serbo si trova a tu per tu con Dragowki, ma sbaglia il tocco sotto e non inquadra la porta. Sul ribaltamento di fronte successivo (pallone perso di Duncan), Shomurodov fallisce il colpo del possibile ko per la viola, ma Terracciano resta freddo e blocca il pallone. La Fiorentina non trova il decimo successo di fila: si interrompe lo con lo Spezia la striscia di vittorie consecutive (9 in tutte le competizioni), pur mantenendo aperto il ciclo di risultati utili di fila. 

Le formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodo, Martinez Quarta, Igor, Biraghi; Castrovilli, Mandragora; Ikoné, Bonaventura, Sottil; Cabral. Allenatore: Italiano. 

SPEZIA (4-3-3): Dragowski; Amian, Ampadu, Nikolaou, Wisniewski; Zurkowski, Bourabia, Ekdal; Gyasi, Nzola, Maldini. Allenatore: Semplici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web