Gioco
Italiano sferra l’assalto alla finale. «Siamo pronti a dare l’anima»
A Cremona la Fiorentina punta alla nona vittoria consecutiva: è caccia al record. Il tecnico non si fida: «Guai abbassare la guardia, queste gare si giocano in 180’»
FIRENZE. Non usa troppi giri di parole Vincenzo Italiano alla vigilia del primo round della semifinale di Coppa Italia, stasera in casa della Cremonese: «Bisogna resettare quanto accaduto in campionato perché questa partita sarà tutta un’altra storia».
Ha ragione il tecnico viola, la sua squadra ha battuto sia al Franchi (3-2) che in trasferta (2-0 un mese fa) la formazione allenata da Ballardini, ma stavolta in palio c’è ben più dei canonici tre punti: un buon risultato questa sera permetterebbe di mettere un piede e forse pure qualcosa di più nella finale in programma a Roma il 24 maggio. L’ultima volta che la Fiorentina l’ha raggiunta è stata sotto la gestione Della Valle e con Vincenzo Montella alla guida. Era la stagione 2013-14, finì 3-1 a favore del Napoli in una notte surreale e violenta, macchiata dalla morte del giovane tifoso partenopeo Ciro Esposito colpito da un ultrà romanista negli scontri scoppiati prima del match. Quella finale non si sarebbe dovuta giocare, ma prevalsero altri interessi.
La squadra viola ha inseguito la finale anche la scorsa stagione dopo aver eliminato Napoli e Atalanta, ma nel penultimo atto perse con la Juventus sia all’andata che al ritorno. «L’anno passato in effetti non andò bene – sospira Italiano dai canali del club –. Stavolta daremo l’anima per superare questo ostacolo anche se non sarà facile». Parole che sono una risposta a chi erroneamente pensa questa doppia sfida come una pura formalità per Bonaventura e compagni visto che in Serie A la Cremonese è ultima con appena 13 punti e una sola vittoria conquistata, sul proprio campo, con la Roma. Avversaria che i lombardi, peraltro, hanno eliminato dalla Coppa Italia dopo aver fatto altrettanto al “Maradona” con il Napoli.
«Ecco perché servirà la massima attenzione – avverte il tecnico –. Andiamo ad affrontare una squadra che ha qualità e forza e in questa competizione ha eliminato ben due big. Guai abbassare la guardia, sono gare che si disputano sui 180 minuti, ogni errore, ogni distrazione possono determinare il passaggio del turno». Proprio ciò che lui e i suoi giocatori non vogliono. Perché l’obiettivo è raggiungere la finale e magari riportare a Firenze un trofeo che manca da 22 anni, dal 2001, l’ultima Coppa Italia vinta dalla Fiorentina nella sua storia.
«È una bella sfida per noi, c’è grande soddisfazione per essere riusciti ad arrivare fino a qui. Ora dobbiamo compiere l’ultimo sforzo. Come tutte le partite importanti vanno preparate nel modo migliore. Ce la metteremo tutta rispettando la Cremonese e cercando come sempre di far valere le nostre qualità, con grande orgoglio e tanto entusiasmo».
Entrando già nelle pieghe del match l’allenatore viola spiega: «Loro ci metteranno sicuramente in difficoltà, si giocano la vita, quindi dovremo essere pronti a controbattere colpo su colpo. Tutti a questo punto della competizione cercano di dare il massimo perché in palio c’è un traguardo molto importante come lo può essere una finale. E quando si arriva in fondo si ha voglia di centrare questo grande obiettivo, si vuole realizzare il sogno». A maggior ragione, probabilmente, una squadra ormai condannata al ritorno in Serie B dal campionato. Nonostante qualche acciaccato e qualcuno con la febbre (come Saponara che non è nemmeno partito per Cremona) Italiano rassicura sulle condizioni generali: «Chi giocherà dall’inizio darà come sempre l’anima e altrettanto faranno poi quelli che subentreranno, come sempre. La squadra insomma sta bene, specie a livello mentale, perché queste vittorie ci hanno dato tantissimo».
Nove nelle ultime dieci gare, otto consecutive fra campionato e Conference. Ma chi ha voglia di fermarsi? Non la Fiorentina.
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