Il dolore
In trasferta come al Franchi, la Viola punta a più exploit esterni
Recentemente la squadra è stata convincente anche fuori dalle mura amiche
FIRENZE. La prima dopo la sosta per le nazionali sarà sabato prossimo sul campo dell’Inter. E subito per la Fiorentina sarà una grande sfida, un vero esamone, di quelli che se lo superi fai un bel passo in avanti in classifica e un bel pieno di fiducia, entusiasmo e autostima. Contro Lukaku e compagni sarà la prima delle nove gare che vedranno i viola impegnati nel mese di aprile in un tour de force all’ultimo respiro e l’obiettivo è proseguire la striscia positiva che negli ultimi tempi li ha visti vittoriosi e convincenti non solo tra le mura amiche ma anche lontano da Firenze.
Cinque della prossime partite saranno al Franchi (con Spezia, Atalanta, Sampdoria in campionato, Lech Poznan in Conference League e Cremonese in Coppa Italia), le altre quattro fuori a iniziare appunto da quella di sabato a San Siro, per poi proseguire con Cremonese (semifinale di andata), Lech Pozan (quarti di andata) e Monza. Se davanti ai propri tifosi la formazione di Vincenzo Italiano ha saputo spesso esaltarsi (anche se non sono mancati nel corso di questa stagione qualche stop e qualche figuraccia), è anche vero che in formato trasferta, specie negli ultimi quattro mesi, la Fiorentina ha ottenuto risultati importanti.
Numeri alla mano, dal 30 ottobre 2022 a ora la squadra viola ha disputato 11 gare esterne vincendone 7, pareggiandone una (a Roma con la Lazio per 1-1 il 29 gennaio) e perdendo tre: 2-1 a San Siro con il Milan il 13 novembre, 2-0 all’Olimpico con la Roma il 15 gennaio e 1-0 a Torino con la Juventus il 12 febbraio. Questa è stata l’ultima sconfitta esterna in ordine di tempo rimediata dagli uomini di Italiano, per giunta immeritata e macchiata dalle polemiche per il gol del possibile 1-1 di Castrovilli nel finale annullato per un assai discutibile fuorigioco geografico.
Comunque sia, da allora lontano dal Franchi sono arrivati solo successi: in campionato contro Verona (3-0) e Cremonese (2-0) , in Conference nello spareggio in Portogallo con il Braga (4-0) e negli ottavi in Turchia con il Sivasspor (4-1) . Come si può vedere, la Fiorentina non solo ultimamente ha fatto fruttare al meglio i suoi viaggi portandosi a casa sempre i tre punti, ma ci è pure riuscita incassando pochissimi gol e anche questo, sommato a quelli realizzati, è un dato che conforta e soddisfa molto l’allenatore. Anche perché coinvolgendo pure le vittorie esterne di campionato contro Spezia (2-1) e Sampdoria (2-0) ottenute fra fine ottobre e inizio novembre, sono ben quattro le trasferte (nelle ultime 11) in cui la porta è rimasta inviolata mentre le reti complessivamente incassate sono state appena 7 a fronte di 19 realizzate: soltanto in due occasioni – contro la Roma e la Juventus – i viola non sono andati a segno. Il rendimento esterno degli ultimi quattro mesi insomma denota una forte crescita da parte della Fiorentina a livello di prestazioni, personalità ed equilibrio fra le due fasi di gioco. La priorità per Italiano, che nel frattempo farà incetta di amuleti, è continuare su questa strada che prevede appunto exploit esterni: riuscire nei quarti di Conference e nelle semifinali di Coppa Italia a strappare un risultato sul campo degli avversari aiuterebbe infatti ad affrontare meglio le sfide (decisive) di ritorno. Anche per questo motivo i tifosi viola si stanno mobilitando e stanno organizzando un maxi esodo.
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