Firenze. «La Fiorentina? Siamo ancora in corsa sia in Coppa Italia che in Conference League, abbiamo dei tifosi fantastici e ho voglia di vincere qualcosa per ripagare il loro amore». È una vera dichiarazione verso la maglia e il popolo viola quella che Sofyan Amrabat ha lanciato nel corso di un’intervista rilasciata al portale The Athletic. Il centrocampista marocchino è un punto fermo della Fiorentina e degli schemi di Vincenzo Italiano nonché della propria rappresentativa con la quale – il ricordo è ancora fresco – ha raggiunto all’ultimo Mondiale in Qatar un risultato storico, arrivando quarta, traguardo mai raggiunto da una nazionale africana. Dopo qualche prestazione altalenante («Sofyan è arrivato spremuto dall’avventura mondiale» raccontò il tecnico viola) il giocatore sta tornando ai livelli che gli competono, gli stessi che lo hanno portato alla ribalta nella grande kermesse iridata e hanno acceso l’interesse dei grandi club internazionali, dal Liverpool al Tottenham, dall’Atletico Madrid al Barcellona, soprattutto il Barcellona che già era pronto per andare all’assalto a gennaio (quando la dirigenza viola lo ha definito incedibile) e che comunque pare intenzionato, questi gli ultimi rumors, a rifarsi sotto a giugno avendo individuato nel marocchino il centrocampista ideale per sostituire il veterano Busquets. Al momento continua a tenerselo ben stretto Italiano che gli ha affidato le chiavi del centrocampo: sarà così anche giovedì nella gara d’andata di Conference al Franchi contro il Sivasspor oppure il numero 34 viola rifiaterà? Più che possibile che sarà ancora in campo considerando l’importanza del match (un buon risultato permetterebbe di affrontare poi la trasferta turca con un pizzico di serenità in più), ma anche il fatto che lo stesso Amrabat salterà il prossimo impegno in campionato, domenica con la Cremonese, causa squalifica dopo l’ammonizione rimediata contro il Milan. «Si dice che quando si hanno 26 anni si sta oltrepassando il periodo migliore della propria carriera. Io mi sento bene e ho grande esperienza dopo aver giocato tante partite importanti» – ha aggiunto. Tutte doti che il centrocampista sta cercando di mettere al servizio della causa: «In questa stagione io e miei compagni possiamo ancora dire la nostra, c’è una gran voglia di conquistare qualche trofeo per fare felici i tifosi che provano tanto amore per questa maglia. E poi perché alla fine della carriera contano i trofei». Quindi una battuta su Firenze: «In questa città è impossibile dire di no a chi ti chiede una foto o un autografo: qui ti viene dato tanto amore ed è giusto contraccambiare». Una curiosità: subito dopo la sfida vinta contro il Milan Amrabat è volato in Patria come testimoniato da un suo post: da Bologna è decollato con un volo charter verso il Marocco per partecipare ad un servizio fotografico con uno sponsor della nazionale. Una toccata e fuga prima di rimettersi a disposizione della propria squadra con cui ha messo assieme finora 91 presenze e un gol, l’anno scorso, nella trasferta vinta con lo Spezia. Ecco, quello del gol è un cruccio che assilla il centrocampista: l’obiettivo è cancellare al più presto quello zero che ancora resiste in questa stagione.