Il Tirreno

Firenze

Serie A

Viola, il Rinascimento in casa Col Diavolo caccia all’impresa

di Brunella Ciullini

	Vincenzo Italiano
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Vincenzo Italiano

La spinta del Franchi per ritrovare un successo interno atteso da tempo Italiano: «Quando attacchiamo la spina, sappiamo unire qualità e intensità»

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FIRENZE. Poche ore e Fiorentina-Milan prenderà il via infiammando i quarantamila del Franchi. Tra i viola c’è voglia di impresa, di regalare una vittoria di prestigio alla propria gente dentro un campionato che fin qui ha regalato più delusioni che gioie. Vero che ci sono gli ottavi di Conference League e la semifinale di Coppa Italia ad impreziosire la stagione, ma battere stasera i campioni d’Italia in carica sarebbe quanto mai importante per Biraghi e compagni, non solo perché rimpolperebbe la fin qui anemica classifica (e comunque i tre punti conquistati lunedì a Verona hanno fatto molto comodo), ma anche perché sarebbe un’iniezione di fiducia e consapevolezza a tutto il gruppo. «Il Milan è tornato a disputare grandi prestazioni, quindi per noi sarà una partita difficilissima in cui dovremo tirar fuori il meglio che abbiamo sia per qualità che per atteggiamento e approccio, servirà insomma una prova di alto livello - la raccomandazione di Vincenzo Italiano -. Anche noi arriviamo da un momento positivo e non intendiamo interromperlo». L’impresa comunque non si annuncia semplice, per la forza e lo spessore del Milan che dopo un periodo piuttosto tribolato ha ritrovato risultati (4 successi di fila fra campionato e Champions), prestazioni e una difesa quanto mai solida (quasi 500 minuti senza subire gol): all’orizzonte Pioli e il suo gruppo hanno la gara di ritorno a Londra con il Tottenham di Antonio Conte, in palio la qualificazione ai quarti. Ma l’ex tecnico viola - basta andare sentire le sue dichiarazioni della vigilia ai canali del club - non ha alcuna intenzione di far risparmiare energie alla propria squadra per l’impegno di stasera. Lecito dunque attendersi un Diavolo agguerrito, deciso a a proseguire la sua marcia ai vertici della classifica. «Cosa serve per batterlo? Concentriamoci su di noi, sul fatto che quando attacchiamo la spina siamo una squadra che abbina qualità, intensità, attenzione» - risponde Italiano che non ha certo dimenticato il 4-3 conquistato la scorsa stagione contro il Milan allora ancora imbattuto. Fra l’altro quella per lui non fu la prima vittoria in carriera sui rossoneri: già l’anno prima, alla guida dello Spezia, riuscì a superarli al "Picco"con il risultato di 2-0. Se a San Siro contro Pioli il tecnico viola ha sempre perso, tra le mura amiche ha sempre raccolto i tre punti. Nell’attesa lo stesso Italiano si tiene stretta la concretezza che i suoi attaccanti hanno trovato sia in campionato che in Conference League, come dimostrano gli 11 gol realizzati nelle ultime quattro partite: cinque di questi gol portano la firma di Arthur Cabral. «Sono molto soddisfatto e non potrebbe essere altrimenti - commenta l’allenatore di origini siciliane -. È un aspetto che in precedenza non ci ha permesso di gioire in alcune partite. Per questo sono contento e lo sono ovviamente anche per i nostri attaccanti. Quando si segna è più facile indirizzare le partite. E poi le vittorie aiutano a lavorare in maniera più serena. Mi auguro che possiamo dare continuità a quanto fatto nelle ultime partite. E comunque - conclude - servono i gol di tutti, non solo del reparto offensivo». Per questo Italiano si aspetta un contributo realizzativo anche da parte dei centrocampisti e pure dei difensori fra i quali Milenkovic prossimo a rientrare dopo il recente infortunio: «Nikola sta molto meglio. È recuperato, quindi a disposizione». Aspettando il Milan, una lieta notizia.

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