La manifestazione
A Braga soffia il ciclone viola
Dopo aver toccato il fondo, aver realizzato un solo gol nelle ultime cinque partite di campionato, la Fiorentina torna a ruggire. Lo fa nella notte più delicata, in Portogallo, nell’andata del play off di Conference League che vale la qualificazione agli ottavi e, di conseguenza, il prosieguo del sogno europeo. In una sera la Fiorentina ritrova tutto: la vittoria, netta, per 4-0, e pure i gol dei suoi due attaccanti di ruolo, lesti a mettere in un angolo pure lo Sporting Braga - unica squadra portoghese capace di battere il Benfica -con una doppietta ciascuno. Giusto per non fare disparità.
È così che nel giro di 90 minuti il ciclone viola ha spazzato via tutto. La qualificazione alla fase successiva, a eliminazione diretta, è praticamente in un cassetto (chiuso a dooppia mandata): adesso, c’è solo da provare a trovare quella continuità che, fin qui, ha latitato. La riprova sarà già tra qualche ora al Franchi, nel derby toscano contro l’Empoli. È troppo presto per pensare di essere fuori dal tunnel, ma le premesse sono tutte positive.
Conforta anche il fatto che, come si trova catapultata in Europa, la Fiorentina rimette insieme la sua identità: lo dicono i numeri. Sei le vittorie conquistate in 9 partite, due i pareggi e un solo stop (contro i turchi del Basaksehir, nel girone). Venti i gol realizzati: una media di oltre due reti a partita, più o meno il doppio del ruolino di marcia con cui sta viaggiando fin qui la squadra in campionato.
Al Municipal di Braga, però non c’è stata storia, nonostante in due minuti, dal 28 al 29’ del primo tempo, la squadra di Jorge abbia avuto la possibilità di sbloccare il risultato a proprio vantaggio. A sbarrare la strada ci ha pensato prima Terracciano, poi l’imprecisione di Abel Ruiz, lesto sì a scaraventarsi su un pallone vagante, ma per niente preciso nella conclusione.
Subito dopo, Jovic si è messo i panni del giustiziere. Sì, è vero che dal decimo della ripresa i viola hanno potuto sfruttare la superiorità numerica - il direttore di gara è stato richiamato dal Var all’OFR: il giallo inizialmente estratto, ha cambiato colore - e per la Fiorentina, la sfida, si è incanalata nei giusti binari. Sono stati bravi in campo a non abbassare i giri del motore.
Jovic, che già aveva sbloccato la gara sul finire del primo tempo, sfruttando un cross di Biraghi, non si è deconcentrato, mettendo il sigillo sulla sua seconda doppietta nella competizione, dopo quella ai turchi segnata al Franchi.
Quando poi Italiano, gli ha concesso la possibilità di lasciare il campo, per recuperare energia in vista di domenica, mandando in campo Cabral, il copione non è cambiato. Dopo quattro minuti, il brasiliano ha messo la firma sul terzo gol, domando il pallone in maniera magistrale e facendosi beffa di un Matheus non certo impeccabile, poi, al 45’ si è concesso pure il bis, capitalizzando al massimo il passaggio perfetto di Ikoné. Tra una settimana, al Franchi, c’è l’ultimo atto di questa doppia sfida: non si dovrà compiere l’errore di sottovalutare nulla, ma il grosso è assolutamente fatto. Sugli spalti, ieri, ha sorriso pure il presidente Rocco Commisso, alla sua prima trasferta internazionale.
Prima del fischio d’inizio, invece, fuori dal Municipal, si sono registrati alcuni tafferugli tra le forze di polizia locale e alcuni sostenitori viola.
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