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Viola senza scampo: battere il Braga per scacciare la crisi e puntare al trofeo

di Brunella Ciullini
Viola senza scampo: battere il Braga per scacciare la crisi e puntare al trofeo

In Portogallo voleranno quasi duemila tifosi

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FIRENZE. Può sembrare un paradosso ma per la Fiorentina la Conference League può aiutarla a distrarsi dalle sofferenze del campionato. Soprattutto può darle la carica necessaria per rimettere insieme i cocci e provare a ripartire. Insomma il palcoscenico internazionale diventa la medicina migliore per scuotersi e dimostrare che i problemi, nonostante tutto, possono essere risolti.
Certo, c’è anche il rischio del cosiddetto rovescio della medaglia, nel senso che in caso di flop domani sul campo del Braga – sarebbe l’ennesimo di questo inizio 2023 nerissimo – allora la situazione dentro e fuori dalla squadra si farebbe ancor più pesante. In ogni caso, ai tifosi che seguiranno in massa Milenkovic e compagni (quasi duemila, un vero e proprio mini esodo) e quelli che la partita la vedranno dalla tv non rimane che aspettare e incrociare le dita, confidando che dietro la Fiorentina tenga e davanti riesca a trovare quel gol che sta diventando sempre più una maledizione.
Numeri alla mano, il Braga attualmente secondo in classifica nel campionato portoghese con 46 punti, appena 7 meno della capolista Benfica, di reti ne ha realizzate 45 e subite soltanto 20, la squadra viola ne ha fatte la miseria di 23 in 22 gare e ne ha incassate ben 29, un dato non certo esaltante tenendo anche conto che nelle ultime 15 partite soltanto una volta – contro la Sampdoria a Marassi a inizio novembre – la porta di Terracciano è rimasta immacolata. Inutile sottolineare che domani, nello spareggio d’andata di Conference, sarà fondamentale per la Fiorentina non subire e ovviamente segnare. E al riguardo, a confortare un po’ Vincenzo Italiano, c’è il rendimento realizzativo che la sua squadra ha comunque sfoderato nella prima parte della competizione, iniziando dai preliminari e proseguendo con la fase a gironi. In otto partite sono stati messi a segno 16 gol, in pratica due di media a match, ed è un dato che stride con quello della media in Serie A. Fra l’altro gran parte di quei gol li hanno realizzati i giocatori offensivi, da Cabral a Jovic (doppietta decisiva al Basaksehir), da Nico Gonzalez (doppietta agli Hearts) a Kouame fino a Saponara. E in alcune occasioni – basti ricordare il 3-0 a Edimburgo o il 5-1 inflitto al ritorno sempre alla formazione scozzese, ma anche il 3-0 in trasferta con il Riga – sono state vere e proprie goleade. Quanto alla tenuta difensiva, la partita che più di altre va presa ad esempio da parte di Italiano e dei suoi giocatori è quella in casa degli olandesi del Twente, uno 0-0 frutto di grinta, cuore e determinazione che valse come una vittoria visto che permise ai viola di qualificarsi per la successiva fase a gironi. Il programma odierno prevede la rifinitura al centro sportivo “Astori”, poi la partenza per Braga e nel tardo pomeriggio (ore 18,30 portoghesi, 19,30 italiane) la conferenza di Italiano e di un calciatore che, come impone il cerimoniale Uefa, torna a parlare di persona con i media. C’è da continuare a costruire la strada verso la conquista di un trofeo, vietato sbagliare. 
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