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Jovic-Cabral, stavolta uno la deve spuntare. Il serbo è favorito, ma Italiano non ha deciso

di Francesco Gensini
Jovic-Cabral, stavolta uno la deve spuntare. Il serbo è favorito, ma Italiano non ha deciso

Dopo la doppia bocciatura di Torino, i due attaccanti non possono sbagliare un colpo

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FIRENZE. Jovic o Cabral? È il dubbio che si ripete per l’ennesima volta in questa stagione e adesso con un impatto maggiore sulla decisione che sarà di Italiano, perché intorno a questa scelta girano molte delle possibilità della Fiorentina di eliminare il Braga conquistando gli ottavi di finale di Conference League.
Non solo: stavolta il ballottaggio arriva dopo la nuova bocciatura che è stata per entrambi, forse ancora più significativa e per certi versi clamorosa perché in concomitanza con la trasferta di Torino in casa della Juventus: dovesse ripetersi anche per l’andata in Portogallo sarebbe il segnale definitivo da parte del tecnico siciliano. Già così non è che Jovic e Cabral abbiano garantito chissà quale contributo e, difatti, è il motivo che sta alla base dell’esclusione dell’uno o dell’altro in più occasioni durante la stagione in corso: ma a Braga uno dei due ci sarà, ci “dovrà” essere. La squadra viola ha bisogno di un centravanti che chiuda l’azione, che sia punto di rifermento della manovra, che si prenda sulle spalle l’onere (e l’onore) di risolvere da solo le partite quando le cose non girano: né il serbo e né il brasiliano sono riusciti davvero ad esserlo, se non raramente, e comunque senza l’intervento sul mercato a gennaio, fino a giugno toccherà a Jovic o Cabral. Sempre che convincano Italiano a dare loro fiducia. E c’è un solo modo, semplice ed efficace, per riuscirci: fare gol, diventare finalmente gli attaccanti che tutti si aspettavano.
La stagione della Fiorentina girerebbe. Intanto, la Conference che torna: vetrina e palcoscenico perfetti. L’ex Real Madrid ha un discreto feeling con la Coppa vinta dalla Roma nella scorsa stagione e lo dimostrano le quattro reti segnate nelle sei partite della fase a gironi, una (quella col Basaksehir a Firenze) risolta da solo e da centravanti firmando la doppietta del 2-1: utilizzato per una ventina di minuti nella doppia sfida col Twente dei playoff di agosto perché da poco a Firenze, il favorito per il posto da titolare domani è lui. Cabral permettendo, di cui ormai non si ricordano quasi più i grandi numeri proprio in Conference League con la maglia del Basilea (13 gol in 12 presenze prima di essere acquistato dalla Fiorentina), mentre con Italiano è “fermo” a due gol in 321 minuti. Però, ha pesato tantissimo quello realizzato all’andata proprio contro il Twente: e su quello farà leva per avere spazio a Braga. 
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