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Le mie dieci domande a Vincenzo Italiano, dobbiamo capire per essere vicini alla squadra

di Andrea Bruno Savelli
Le mie dieci domande a Vincenzo Italiano, dobbiamo capire per essere vicini alla squadra

La speranza è di trovare ogni risposta sul campo giovedì a Braga, perché conta quello

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Queste domande che non avrei mai voluto fare e che vorrei rivolgere al tecnico viola, Vincenzo Italiano. Sono dieci domande che non hanno la pretesa di svelare tutti i problemi e tutte le difficoltà della Fiorentina, ma solo quelle visibili durante le partite.

Appunto dieci domande per cercare di capire e di conseguenza essere più vicini e sostenere sempre e comunque la nostra amata Fiorentina.

1. Come spiega la gestione di alcuni calciatori che giocano e poi letteralmente "spariscono" per mesi? (Ad esempio Ranieri, Bianco, Duncan, Venuti per non parlare di Maleh e Zurkowski)?

2. Come spiega il fatto che a fronte del maggior numero di calcio d’angolo battuti la Fiorentina è la squadra che ha segnato di meno sui suddetti calci da fermo?

3. Come spiega che giocando a piede invertito con gli esterni d’attacco e spostando Dodoe sul centro in fase di costruzione non crossiamo mai da destra?

4. Come spiega il fatto che la squadra una volta in svantaggio non recuperi mai il risultato? (Unica rimonta con la Sampdoria più di un anno fa?)

5. Come spiega il fatto che i nostri esterni giocano a piede invertito per essere più incisivi al tiro ma segnano col contagocce? Ed una volta constata questa difficoltà non sarebbe più logico giocare a piede "naturale"?

6. Come spiega il fatto che la piazza, i tifosi e i giornalisti, dopo aver esaltato il gioco proposto la scorsa stagione, adesso giudicano, a malincuore, quello offerto in questa stagione assolutamente insufficiente e che invece secondo lei manca solo la finalizzazione?

7. Come spiega il fatto che nonostante sia passato più di un anno dalla cessione di Vlahovic non sia riuscito a trovare alcun modo alternativo per sopperire alle difficoltà dei centravanti attuali?

8. Come spiega che nonostante I propositi suoi e della società di migliorare la posizione della stagione scorsa siamo tristemente al 14º posto?

9. Come spiega la dichiarazione di domenica, quella in cui ha detto di iniziare a provare fastidio solo adesso per la mancanza di risultati?

10. Come spiega l’impressione generale, e magari, ci auguriamo, sbagliata, che lei abbia perso un po’ della grinta che l’aveva fatta eleggere immediatamente come nostro condottiero lo scorso anno e il fatto che in panchina, e nelle dichiarazioni post gara sembra quasi arreso?

Con affetto, stima e soprattutto con la speranza che già da giovedì mi possa smentire sul campo parola dopo parola.

Il suo tifoso e soprattutto tifoso della Fiorentina,Andrea Bruno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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