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Italiano si lecca le ferite Biraghi suona l’allarme: «La classifica fa male»

Italiano si lecca le ferite Biraghi suona l’allarme: «La classifica fa male»

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FIRENZE. Italiano stavolta si lecca le ferite. «Stiamo ottenendo poco, lo dice il cammino che stiamo facendo. Non pareggiamo una gara per un tacchetto, per un laccio - ammette laconico -. Gli episodi negativi sono sempre dalla nostra parte. Se non otteniamo vittorie neanche con queste prestazioni vuol dire che dobbiamo fare qualcosa in più. Vieni qui, metti in apprensione una squadra come la Juventus capace di creare difficoltà a chiunque quando vuole. Eppure stiamo facendo poco davanti e dietro. Questo ci costa punti e sconfitte: non conta quanto siano meritate o meno, i ko arrivano. Sta mancando qualcosa». Il tecnico viola sembra quasi scosso: «I pericoli sono arrivati quando avevamo noi la palla. Siamo stati in partita e abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari. Con più determinazione sì può fare gol: serve furore, attenzione e concentrazione. Stiamo perdendo gare dove potremmo prendere punti. L’attacco? La partita l’avevamo pensata nel modo giusto, consapevoli del fatto che la Juventus è una squadra che sa aspettare. Kouame ci poteva dare più profondità, così come Ikoné e Gonzalez. Adesso si riparte: dobbiamo onorare l’impegno europeo. Si ricomincia da prestazioni buone che tuttavia si possono migliorare». Plaude Amrabat – «Ha toccato tanti palloni: quando è concentrato è capace di fare queste prestazioni» – , e riserva un pensiero pure al suo ex capocannoniere, quel Vlahovic che fino ad un anno fa gli risolveva problemi: «È giovane, ha ancora tanta strada davanti. È un top e gli auguro il meglio: è destinato a fare una grande carriera. Viva per il gol, ha fame e voglia».
A suonare il campanello d’allarme è piuttosto il capitano, Biraghi, da Sky: «Siamo arrabbiati e delusi. Noi giocatori dobbiamo fare qualcosa in più: uscire dal campo con risultati sfavorevoli dopo aver fatto la prestazione significa non rendere al 100%. Cosa è cambiato rispetto alla passata stagione? C’è poco da dire, semmai bisogna star male per la classifica che abbiamo. Ci prepariamo bene alle gare, ma dobbiamo trovare dentro qualcosa in più. La sfida col Braga? Incontriamo un avversario forte, speriamo di passare il turno. Noi non stiamo a vedere chi è il favorito». 
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