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Fiorentina, il futuro in 20 giorni. Giovedì torna l’Europa e rientra Mandragora

di Francesca Bandinelli
Fiorentina, il futuro in 20 giorni. Giovedì torna l’Europa e rientra Mandragora

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FIRENZE. Il tour de force, quello che nei prossimi 20 giorni a partire da oggi vedrà la Fiorentina scendere in campo cinque volte, decidendo in larga parte le sorti della stagione, è appena iniziato.
Non si potrà sbagliare niente già da giovedì, quando i viola scenderanno in campo a Braga per l’andata dei play off di Conference League. Per l’occasione, Vincenzo Italiano potrà contare sui due assenti per squalifica di ieri allo Stadium, Igor e Mandragora. L’obiettivo è anche quello di recuperare Antonin Barak, fermato da un attacco di gastro enterite: sembra esserci un cauto ottimismo, ma le sue condizioni saranno rivalutate da oggi. Servirà, invece, ancora qualche giorno a Riccardo Sottil, di nuovo in gruppo dopo l’intervento alla schiena e al lavoro per recuperare quanto prima la condizione migliore (è fuori da metà ottobre).
Servirà la massima attenzione pure nella gestione degli uomini, anche perché domenica prossima sarà di nuovo tempo di tornare in campo, stavolta al Franchi, nel derby toscano contro l’Empoli, reduce da un’importante rimonta contro lo Spezia. Quattro giorni dopo, il 23, stavolta alle 21, sempre di fronte al pubblico di casa, i viola si giocheranno l’ultimo atto per qualificarsi agli ottavi di finale della competizione europea: la speranza è quello di poter vedere all’interno delle urne di Nyon, nel sorteggio del 24, ancora il nome della Fiorentina tra le squadre partecipanti. Lunedì 27, stavolta in posticipo, Jovic e i compagni scenderanno in campo al Bentegodi contro il Verona (ore 18,30), mentre sabato 4 marzo, a Firenze, arriverà il Milan dell’ex Stefano Pioli.
La squadra ha fatto rientro da Torino nella tarda serata di ieri e oggi tornerà in campo per preparare la sfida alle porte. La partenza per Braga è in programma mercoledì: al mattino, come consuetudine, la squadra svolgerà la rifinitura al centro sportivo Astori, per poi volare in Portogallo.
Sono le ore più importanti, quelle per tenere in piedi l’altra strada verso la conquista di un titolo, oltre alla semifinale di Coppa Italia già in tasca. 

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